38 Utenti Online
Iscriviti alla newsletter

Tuttosteopatia.it è in rete con il sito francese e tedesco sull'osteopatia.
Non troverete la traduzione ma il collegamento al portale osteopathia-france.net e osteokompass.de

osteopathie france osteokompass

Colpo di frusta

Descrizione medica

Descrizione

Si definisce whiplash (colpo di frusta) un trauma distorsivo del rachide che abbia un “effetto sorpresa”, nel quale cioè si riscontri un meccanismo accelerativo-decelerativo di trasferimento di energia sul collo che può conseguire a collisioni anteriori o laterali di veicoli a motore o a seguito di eventi traumatici legati ad attività sportive. Con tale definizione si intende una sollecitazione acuta del rachide cervicale associata distorsione o distrazione o temporanea sublussazione nei casi più gravi, con frequente interessamento delle strutture legamentose, del disco intervertebrale, della capsula e dei muscoli.
Affinché si verifichi un whiplash, è necessario che ci sia un’accelerazione, cioè una variazione di velocità in una direzione, e la brusca inversione di marcia nella direzione opposta. Questo movimento tende a cogliere di sorpresa tutte le strutture muscolo-articolari del tratto cervicale e, nello specifico, del rachide.

Due casi

  1. un corpo in movimento può essere fermato bruscamente;
  2. un corpo fermo può essere messo in moto bruscamente.

Due tempi

  1. accelerazione della parte bassa del corpo in avanti con proiezione posteriore del capo;
  2. proiezione anteriore del capo non appena la parte bassa del corpo decelera.

Il fenomeno del colpo di frusta è tanto più forte quanto più la decelerazione è violenta. In ogni caso, l’evento traumatico generalmente determina un’improvvisa escursione del capo sui vari piani dello spazio.

Può verificarsi:

una iperestensione (la testa si piega all’indietro sul collo e i muscoli flessori si contraggono) seguita da una iperflessione (la testa rimbalza in avanti comprimendo le strutture del collo).

Questa condizione si verifica spesso per il classico tamponamento automobilistico, dove il soggetto posizionato nell’auto tamponata subisce un primo trauma che gli porta la porzione cervicale in iperestensione e, dopo l’urto, si verifica una sorta di "rimbalzo" tale da forzare la zona cervicale in iperflessione. Tuttavia si possono riscontrare anche iperflessioni laterali, cioè movimenti sul piano verticale, che possono accrescere gli effetti del trauma.

Ad essere determinanti perché si verifichi un colpo di frusta, non sono soltanto la velocità o la violenza del trauma, ma soprattutto l’imprevedibilità dell’evento da parte del soggetto malcapitato.

L’OMS definisce la nozione di:

  • whiplash (colpo di frusta), ma anche quella di
  • whiplash injury (conseguenze lesionali del colpo di frusta) e quella di
  • whiplash associated disorders (manifestazioni cliniche secondarie al whiplash injury, le cosiddette WAD, vero nodo cruciale del problema).

Sintomi

Ogni colpo di frusta è diverso a seconda dei tanti fattori che possono variare a seconda dei casi: l’età, la dinamica dell’incidente, le condizioni osteoarticolari, i legamenti, la velocità al momento dell’incidente ecc..  La gravità del colpo di frusta dipende anche dalla brusca accelerazione o decelerazione che il corpo subisce in seguito allo shock.
Anche i sintomi, dunque, possono variare da caso a caso. Quelli più comuni sono:

  • indolenzimento
  • mal di testa
  • dolori a spalle, collo e braccia
  • vertigini
  • formicolii
  • debolezza
  • nausea e vomito
  • dolori al petto
  • sbalzi di pressione
  • perturbazione sfera visiva o vestibolare
  • amnesia

Punto di vista osteopatico

In osteopatia si lavora non solo sulla cervicale ma su tutta la colonna vertebrale. Secondo l’approccio osteopatico, quindi, il colpo di frusta è inserito in un quadro ben più ampio del solo tratto cervicale. Il fegato è l’organo che più di tutti trasmette il trauma. Questo perché ha una massa maggiore ed uno spostamento più significativo per cui, molto spesso, le conseguenze del colpo di frusta sono legate ad una disfunzione della mobilità del fegato che, a sua volta, crea una disfunzione nel diaframma, al cui blocco contribuisce anche lo shock dovuto all’evento traumatico.

Il colpo di frusta viene associato comunemente alla porzione cervicale, ma dal punto di vista osteopatico il problema si riscontra soprattutto ai blocchi di mobilità delle vertebre toraciche che sono il punto fisso. La cervicale, infatti, si muove nei 3 piani dello spazio, mentre le vertebre toraciche si caratterizzano per i blocchi di mobilità, per cui i problemi si riscontrano nell’articolazione cervico dorsale. L’osteopatia può essere molto efficace per curare il colpo di frusta sia in fase acuta che cronica, sebbene il trattamento osteopatico possa variare da paziente a paziente.
Scopo della manipolazione osteopatica nel trattamento della distorsione del rachide cervicale, è quello di ripristinare la mobilità e la circolazione, dunque ristabilire la giusta mobilità e funzionalità nel corpo.

Articoli vari

 

Le vostre testimonianze (3 testimonianza)

  • Scritto da: Ilaria M.
    Osteopata: Vittorio Finatti
    Data: 2 Dicembre 2011 alle 22:21
    Buonasera, ho due vertebre schiacciate  nella colonna cervicale, 
    quindi tanto dolore, sotto consiglio del mio medico di base 
    sono andata dall'osteopata e devo dire che sono stata meglio
    ( almeno riesco ad andare al lavoro e vivere decentemente la 
    mia vita ), cosa che prima non riuscivo a fare.

  • Scritto da: Manuela D.
    Data: 23 Febbraio 2014 alle 23:29

    In seguito ad un incidente automobilistico avvenuto in data 22 sett. 2012 , ho iniziato le cure indicatemi dal pronto soccorso, dopo alcuni mesi, non trovavo ancora  nessun giovamento, anzi, al dolore alla schiena e al collo dovuti dal colpo di frusta, si sono aggiunte altre fastidiose patologie. Fu allora che decisi di andare dall'Osteopata, mi sono rivolta a  Luca Mazzarolo. Durante le prime sedute si e' valutata la  mia situazione sotto molteplici aspetti,e già si erano attenuati alcuni dei  dolori che sentivo, poi si è concentrato sui punti critici, ho proseguito con dei  trattamenti di mantenimento, supportati da accorgimenti alimentari per alcuni mesi, e devo dire che da quando ho iniziato, in breve tempo ho ritrovato il benessere. Non ho più usato medicinali e antidolorifici, come consigliatomi dai primi medici dell'ospedale.  Sono felicissima dei risultati ottenuti, ora lavoro e faccio qualsiasi tipo di sport senza problemi.

    Mi sento di consigliare Luca, senza aspettare come ho fatto io! Grazie!

  • Scritto da: Consuelo C.
    Osteopata: Andrea La Rocca
    Data: 4 Febbraio 2015 alle 11:54

    Ho scoperto l'osteopatia grazie a mio fratello. Lui e la compagna si sono recati due anni fa da Andrea, perché ella soffriva di dolori alla schiena da parecchio tempo e non riusciva a venirne fuori. Prendeva farmaci senza che questi giovassero minimamente. In un paio di sedute osteopatiche la compagna di mio fratello ha avvertito un grossissimo cambiamento, finché il dolore non è cessato spontaneamente, senza più ripresentarsi. A oggi è asintomatica. Inoltre, cercare di avere un figlio, fino ad allora sempre stato difficile per lei, da dopo la visita osteopatica è stato semplice. Silvia è infatti rimasta incinta pochi mesi dopo aver risolto la sua condizione grazie all'osteopatia. Oggi è mamma di una bambina di quasi un anno. Soddisfatti sia lei che mio fratello, mi hanno consigliato di recarmi a mia volta dall'osteopata per risolvere i miei problemi. Tra il 2008 ed il 2009 sono stata infatti tamponata in auto e da allora mi sono insorti dolori forti al collo, con cefalee frequentissime e qualche volta attacchi di vertigine. Ho provato farmaci, massaggiatori, fisioterapisti, ma niente. Nessuno dava effetto. Speranzosa, mi sono rivolta ad Andrea e, sin dal nostro primo incontro, ho notato la sparizione dell'oppressione cervicale che pativo da diversi anni. Quella morsa che mi stringeva il collo dalla nuca alle spalle è "magicamente" svanita. Nelle successive sedute i benefici sono cresciuti  e da Natale 2014 in poi non soffro più nè di cervicale, nè di cefalee. Sto finalmente bene e sono contenta. Così, a mia volta, provati i benefici dell'osteopatia, l'ho consigliato a mio padre. Affetto da artrosi alle anche ed alla lombare, si lamentava di faticare a camminare con la sensazione che le gambe gli cedessero e la schiena andasse in pezzi. Anche lui, però, ha tratto giovamento. In due/tre sedute è migliorato tantissimo e oggi cammina a piedi tutti i giorni, anche per diversi chilometri senza lametare dolori e sentendosi più sciolto. L'osteopatia ha cambiato la vita della mia famiglia in meglio. Siamo debitori ad Andrea ed alla sua interessantissima professione.

Lascia una testimonianza

Elenco testimonianze