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Materiali a contatto col cibo: ciò che c'è da sapere su alluminio e tanti altri

Giovedì 7 Agosto 2014#12:24 | pubblicato da: Massimo Valente | nessun commento

Sappiamo bene che la causa principale di tantissime malattie è l'intossicazione, che può essere di diversa natura e causata da più agenti intossicanti contemporaneamente. Quella da metalli pesanti è certamente tra le più pericolose e a questo proposito un caso emblematico è dato dall'alluminio, tra i metalli più frequentemente trovati nei malati e che non tutti sanno essere presente nei vaccini come coadiuvante, mentre invece - per ignoranza - tendiamo a "colpevolizzare" i tegami.

L'importanza per la salute della qualità dei materiali che vengono in contatto con gli alimenti è suffragata dagli
oltre 350 atti legislativi che si sono succeduti negli anni sui MOCA (Materiali ed Oggetti destinati al Contatto con alimenti), sino ai più recenti Reg. (CE) n. 10/2011 della Commissione del 14/1/2011 (plastica) ed il DM 21/12/2010, n. 258 (acciai inossidabili).

Molto spesso siamo esposti ad una sorta di “terrorismo mediatico” sull'argomento che ci porta erroneamente a credere, ad esempio, che le padelle di alluminio antiaderenti siano dannose per la salute se danneggiate nel rivestimento. Stando ad un'utilissima guida realizzata dal Consiglio Direttivo ANDID con il Patrocinio del Dipartimento di Sanità Pubblica e l'Università degli Studi di Firenze, scopriamo invece che l'alluminio con rivestimento antiaderente PTFE (o Teflon) è assolutamente sicuro in cucina e non rilascia sostanze pericolose.

E' l'americana Food and Drug Administration (FDA) ad aver affermato che i rivestimenti antiaderenti realizzati mediante fluoropolimeri sono sicuri per l'uso previsto in cucina, ribadendo anche che particelle di materiale antiaderente, anche nel caso in cui vengano accidentalmente ingerite, non costituiscono un pericolo per la salute. Sebbene l'alluminio garantista un'elevata conducibilità termica, è sconsigliato conservarci per diverse ore alimenti cotti, specialmente se acidi o salati. Per l'ossidazione spontanea del metallo, con il tempo, all'interno delle pentole si forma una patina scura che non andrebbe eliminata perché rappresenta una "barriera protettiva".

Per approfondire l'argomento vi suggeriamo di leggere la Guida alla scelta dei materiali per la cottura degli alimenti pubblicata dall'Associazione Nazionale Dietisti; scoprirete le caratteristiche e le specificità dei materiali utilizzati per la realizzazione degli strumenti per la cottura, le condizioni ottimali di utilizzo per cucinare bene e guadagnarne anche in salute. Troverete indicazioni su tutti i materiali: dall'alluminio all'acciaio e ferro, dal rame alla terracotta e porcellana, dalla ghisa alla pietra sino alla novità degli stampi in silicone.



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Tags: AlimentazionealluminioCucinasalute

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