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Mente, corpo, spirito. La cura globale dell'Osteopatia

Mercoledì 24 Novembre 2010#11:32 | pubblicato da: Pietro Cascianelli | 4 commenti

Il concetto di salute secondo Still

La salute è equilibrio fra Spirito, Mente e Corpo. Questo uno dei capisaldi della filosofia si A.T. Still che giornalmente, nel nostro lavoro di osteopati, confermiamo come assolutamente attuale. Dietro moltissime sintomatologie dolorose che i pazienti lamentano, approfondendo un pò l’anamnesi per comprenderne le cause scatenanti, spesso capita di reperire alla loro base l’esistenza di un conflitto emotivo vissuto a vari livelli: collera, paura, disistima ecc.
Questo principio non meccanicistico è alla base della professione dell’osteopata che, oltre a fare dei thrust vertebrali, deve ottemperare il concetto essenziale dell’Osteopatia, lontano dalla sempre più frequente tendenza odierna dell’Osteopatia italiana, quella che limita l’uomo a un aspetto unicamente strutturale, che tende a vedere il paziente solo nell’ottica di una problematica muscolo scheletrica per lo più associata ad un problema posturologico.

L’Osteopatia non è strutturalismo ma unione fra Spirito, Mente e Corpo

A mio avviso, questa visione “materialista - strutturale” predominante oggi nell’Osteopatia italiana sembra per lo più legata al “disperato” bisogno che essa ha di relazionarsi e farsi riconoscere dalla medicina ufficiale (quella allopatica per intenderci). Gli  osteopati sanno bene che la medicina ufficiale non riconoscerà mai l’esistenza di un concetto di salute inteso come un equilibrio Spirito – Mente – Corpo, ritenendolo un concetto astratto, simil New Age, non dimostrabile dalla ricerca e dalla sperimentazione scientifica. Ma soprattutto significherebbe riconoscere all’Osteopatia la capacità di poter curare efficacemente una persona attraverso tecniche manuali senza l’ausilio di medicinali, mettendo in allarme i padroni veri e assoluti della Medicina, che non sono più da  tempo i medici, ma le case farmaceutiche.

L’Osteopatia non usa farmaci

Trattare con successo mediante l’Osteopatia migliaia di pazienti ogni giorno significa sottrarli a un uso indiscriminato di inutili farmaci sintomatici antidolorifici,  spesso inefficaci e pericolosissimi per la salute, ma che sono una delle voci più in attivo commercialmente nelle entrate di tutte le case farmaceutiche; senza poi considerare la nociva abitudine alla auto prescrizione che la gente, senza alcuna cognizione di causa, fa di questi prodotti, amplificandone il pericolo.
La cultura dominante – ha affermato Florencio Escardò, professore emerito della Università Nazionale di Buenos Aires - quella ordita dalle scuole e dalle accademie mediche, è quella di ignorare, o far finta di ignorare, di essere ormai al servizio della poderosa industria farmaceutica e di interessi che quasi mai corrispondono a quelli dei malati.  Affermare che al giorno d’oggi il medico si riduce a essere l’agente di vendita della detta industria non è affatto un concetto peggiorativo ma l’espressione di una realtà fragrante e allo stesso tempo temibile”.

Osteopatia e Medicina allopatica: considerazioni

Il dott. Still si era staccato dalla medicina ufficiale del suo tempo per enunciare dei principi medici universali che tuttora nessuno è riuscito a smentire. L’Osteopatia, a mio avviso, non ha bisogno di alcun riconoscimento medico ufficiale, se non quello che ci viene conferito dai malati sofferenti che ogni giorno trovano nella nostra medicina sollievo e conforto, e che in grande numero, sempre crescente, si rivolgono ad essa. Si può provare a dialogare con le istituzioni mediche collaborando nelle loro strutture nel trattamento dei malati, non come figli di un dio minore, ma consentendoci di applicare i principi e le tecniche proprie della nostra forma di Medicina.

Come intervenire oltre che sul blocco organico anche su quello emotivo del paziente?

Abbiamo per la verità a disposizione oggi valide forme di osteopatia somato-emozionale, come quella basata sui principi del Dott. Hamer, o quella basata sulle tecniche diagnostico terapeutiche insegnate in Italia da J.D. Moll, che ci permettono validamente di affrontare questo problema.
Ma esiste pure un’altra via,  che è la somministrazione  dei Fiori di Bach.

Di questi rimedi floreali, vi parlerò la prossima settimana.

 

 

 

 

 



Presente in Filosofia osteopatica | Commenti (4) | Scrivi | Segnala ad un amico Invia ad un amico | Stampa
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I vostri commenti (4 Commenti)

  • Scritto da: marco
    Data: 27 Novembre 2010 alle 00:26

    Condivido appieno!! Reputo che per applicare le 5 leggi biologiche di Hamer sia necessario anche un grosso lavoro su se stessi, tanto studio e anni di esperienza. Grazie.

  • Scritto da: seo services
    Data: 17 Dicembre 2010 alle 07:07

    Awesome post. È piaciuto molto leggere il tuo post sul blog.

  • Scritto da: business websites
    Data: 17 Dicembre 2010 alle 07:29

    Siamo un gruppo di volontari e di partenza una nuova iniziativa in una comunità. Il tuo blog ci ha fornito preziose informazioni su cui lavorare. Avete fatto un lavoro meraviglioso!

  • Scritto da: internet television
    Data: 19 Dicembre 2010 alle 10:55

    Suona bene, mi piace leggere i vostri blog, appena aggiunto ai miei preferiti;)

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