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Regolamentare l'osteopatia e riconoscerla professione indipendente: il convegno alla Camera

Giovedì 16 Ottobre 2014#12:12 | pubblicato da: Adriana Quacquarelli | 5 commenti

Si è tenuta mercoledì 15 ottobre, nella sala stampa della Camera dei Deputati la conferenza organizzata dall'on. Binetti per la presentazione del suo disegno di legge n. 2518Istituzione della figura professionale dell'osteopata”, frutto del dialogo del Parlamento con le associazioni di riferimento (R.O.I. e APO).

E' emersa forte, ancora una volta, la necessità di regolamentare la professione osteopatica tanto diffusa, e tutelare i cittadini che sempre più si rivolgono all'osteopatia per la propria salute (7-8% secondo i dati Istat ed Eurispes 2012).

"Il riconoscimento dell'osteopata quale professione sanitaria rappresenta una novità per la legislazione italiana – ha spiegato la presidente del ROI Paola Sciomachena differenza di quanto accade in Paesi quali Stati Uniti, Regno Unito e Francia, dove l'osteopatia è già regolamentata ed è praticata, in maniera esclusiva, da professionisti che seguono un percorso di studi indipendente dalle altre professioni sanitarie e mai inteso come una specializzazione di una di queste. All'interno di questo scenario, il ROI sostiene la necessità di una regolamentazione urgente del settore a tutela della salute dei cittadini che sempre più si rivolgono all'osteopatia per il mantenimento dello stato di salute".
Tre i punti cardine sostenuti dal ROI:
- Il riconoscimento dell'osteopata come professione sanitaria indipendente;
- la Laurea Magistrale quale percorso accademico più appropriato per formare gli osteopati di domani;
- un percorso chiaro che porti al riconoscimento dei titoli pregressi da parte degli osteopati già praticanti o che hanno già intrapreso il loro percorso di studi.

Tra i partecipanti alla conferenza, presente al tavolo dei relatori anche Carlo Broggini, osteopata presidente dell'Associazione Professionale degli Osteopati (APO) che ha affrontato il tema dell'importanza del riconoscimento della professione osteopatica anche in termini di risparmio economico per lo Stato Italiano, presentando i risultati di due ricerche svolte negli Stati Uniti.
Tali studi, prendendo in esame due patologie particolarmente diffuse e la cui cura ha un forte impatto sulla spesa pubblica - la cefalea e la lombalgia – hanno dimostrato come il ricorso a trattamenti osteopatici abbia determinato un'importante diminuzione nella richiesta di esami strumentali e nella prescrizione di farmaci. Di seguito i link agli abstract di questi studi pubblicati sulla rivista JAOA:

  1. Estimating Cost of Care for Patients With Acute Low Back Pain: A Retrospective Review of Patient Records (JAOA - Vol 109, No 4 - April 2009);
  2. Impact of Osteopathic Manipulative Treatment on Cost of Care for Patients With Migraine Headache: A Retrospective Review of Patient Records (JAOA - Vol 109, No 8 - August 2009).

Come sappiamo il tema riconoscimento dell'Osteopatia è già all'interno dell'agenda politica anche al Senato, in Commissione Sanità, dove è in discussione il Disegno di legge n. 1324, decreto “omnibus” lo definisce l’on. Binetti nella conferenza stampa, perché si riferisce al riordino generale della professione inserendola tra quelle sanitarie. A firma del Ministro Lorenzin, al DDL n. 1324 sono stati presentati emendamenti (a firma del senatore D'Ambrosio Lettieri e De Biase) per prevedere il riconoscimento e la definizione della professione sanitaria di osteopata.

Leggi i punti salienti del DDL n. 1324 nell'articolo Riconoscimento sanitario della professione dell'osteopata al centro della discussione in Senato del ddl n. 1324.

Oltre all'on. Paola Binetti, Paola Sciomachen e Carlo Broggini, sono intervenuti all'incontro nella sala stampa della Camera dei Deputati anche l'On. Raffaele Calabrò – XII Commissione della Camera (Affari Sociali); Prof. Fabrizio Consorti dell'Università di Roma La Sapienza e presidente della Società Italiana di Pedagogia Medica; Mauro Longobardi, vice presidente del ROI; Chiara Arienti, segretaria del ROI, Giacomo Lo Voi, vice presidente della Commissione didattica del ROI.
Il Dott. Vito De Filippo – Sottosegretario al Ministero della Salute, assente all'incontro, ha partecipato con una nota scritta di supporto all'iniziativa di riconoscimento della professione osteopatica: leggi la nota dell'On. Vito De Filippo.

Per vedere il video completo dell'incontro: clicca qui.

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Tags: apoddl binettiddl lorenzinriconoscimento osteopatiaROI

I vostri commenti (5 Commenti)

  • Scritto da: Tania Vittozzi
    Data: 16 Ottobre 2014 alle 19:59

    Grazie a voi per l'impegno in rappresentanza di tutti noi

  • Scritto da: Rosario Cilmi
    Data: 18 Ottobre 2014 alle 08:41

    Bravi!
    Premesso l'importante beneficio primario per la salute, mi permetto rimarcare l'effetto positivo dell'auspicabile sviluppo della Osteopatia sulla spesa sanitaria.

  • Scritto da: Cinzia Ponziani
    Data: 20 Ottobre 2014 alle 19:39

    Grazie di cuore!!! Brava Paola! Ho un illustre paziente di 88 anni avvocato tributarista penalista che prima di andare in pensione ha avuto come clienti, illustri e importanti personaggi del panorama politico italiano, tra cui il premio Nobel la Montalcini, la quale alla domanda dell'avvocato di come facesse a mantenersi in forma alla sua tenera età centenaria, la dott.ssa rispose " il segreto è non assumere farmaci, o il meno possibile "...

  • Scritto da: FULVIO TARANTINO
    Data: 21 Novembre 2014 alle 17:10

    il mio osteopata mi sta curando in modo stupendo le patologie che mi hanno sempre afflitto.lo ringrazio e gli auguro che questa figura professionale venga riconosciuta ufficialmente e venga inserita al piu' presto in tutti i reparti ospedalieri, perche' e' davvero efficace e non e' invasiva ne' ha controindicazioni.grazie ancora e auguri rinnovati

  • Scritto da: Luana Rocchi
    Data: 18 Dicembre 2014 alle 22:03

    Dopo avere valutato le diverse opzioni credo sia giusto inserirci, come categoria, nell' Area3

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