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CI SONO OSTEOPATI ED OSTEOPATI

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Cinzia Bocconotti

Salve a tutti mi chiamo Cinzia e volevo porvi la mia esperienza personale presso 2 osteopati diversi.

Ad Aprile a Roma in zona Eur mi rivolsi ad un osteopata per dei dolori che avevo alla fronte, dolore alla schiena, tosse, spossatezza, un pò di raffreddore.

Da questo sito presi il numero per contattare  un osteopata perchè pensavo leggendo su internet che tutti gli osteopati iscritti al ROI fossero validi , molto gentile al telefono gli spiego la mia situazione e mi da un appuntamento e fin qui tutto regolare.

Mi reco nel suo studio gli spiego i miei sintomi e immediatamente mi fa sdraiare sul lettino e comincia una specie di massaggio sul viso. dopo circa 15 minuti di massaggio mi fa alzare e mi dice che era un semplice raffreddore e che lui mi aveva drenato tutto il muco (scusate l'ignoranza nei termini) e che di li a un paio di giorni sarei stata meglio.

Io felice di aver ben pagato questo luminare vado a casa.

4 giorni dopo stanca e con i sintomi peggiorati lo richiamo per avere delle spiegazioni su ciò che mi stava accadendo e la risposta è stata la seguente:

SIGNORA NON SI PREOCCUPI I FASTIDI SONO PEGGIORATI PERCHE' DAL DRENAGGIO CHE ABBIAMO FATTO LEI STA SEMPLICEMENTE (parole testuali) SPURGANDO.

Fortunatamente un mio amico mi consiglia un altro osteopata chiamo anche lui mi da un appuntamento e devo dire che sono rimasta sbalordita per la visita che mi ha fatto.

Innanzitutto mi ha fatto mille domande cosa che il primo non ha fatto, poi mi ha visitato, cosa che il primo nemmeno ha accennato a fare, e poi mi ha detto una semplice cosa.

NON TI TRATTO PERCHE' TU DEVI ANDARE DI CORSA AL PRONTO SOCCORSO E FARTI FARE UNA LASTRA E UNA VISITA DAL PNEUMOLOGO PERCHE' PENSO TU ABBIA UNA BRONCOPOLMONITE.

Io scioccata da quanto mi aveva detto la sera andai subito al pronto soccorso e il responso fu questo:

BRONCOPOLMONITE A PIU' FOCOLAI ATTIVI.

Scioccata ma contenta richiamai il mio secondo osteopata e gli dissi che aveva ragione e gli raccontai la storia del primo osteopata.

lui umilmente mi disse che non gli interessava da chi fossi stata e che ora l'importa era che prendessi i farmaci che mi diede il pneumologo, e che se volevo potevo essere trattata durante l'uso della terapia medica.

Ad oggi sono completamente guarita e fortunatamente ho incontrato questo osteopata che non si vanta di essere chissà chi come l'altro che mi diceva che seguiva persino persone dello spettacolo e che era un osteopata riconosciuto iscritto al registro degli osteopati (ma che mi importava a me della sua presentazione quando non ha voluto sentire la mia).

Vorrei detto questo fare una piccola domanda: GLI OSTEOPATI SONO RICONOSCIUTI? SE UN OSTEOPATA TI DICE CHE E' RICONOSCIUTO SIGNIFICA CHE E' PIU' BRAVO?

Grazie mille

Cinzia

Pubblicato il 25 Giugno 2010 alle 23:03 - Rispondi
Massimo Valente
Massimo Valente

Gentile Cinzia,

grazie per aver scritto su questo forum. Certamente non esiste una relazione diretta tra il "riconoscimento di un'osteopata" e la sua competenza. La relazione certa esistente è tra la formazione, la deontologia professionale, la passione con cui si svolge il proprio lavoro e la competenza professionale. Ciononostante, come per ogni professione, può succedere che si cada in errore. Da osteopata, tengo tuttavia a precisare che tutti i pazienti, nella prima seduta, sono sottoposti ad un'anamnesi (le "mille domande" di cui ha accennato nel post) e a dei test osteopatici, ovvero ad una visita.

Forse sarebbe stato più utile che avesse rivolto la sua telefonata al primo collega, per renderlo consapevole di quanto accaduto e anche per dargli la possibilità di spiegarle il perché del suo modo di agire.

Detto questo, in Italia siamo in attesa di un riconoscimento che andrà a sancire in maniera inequivocabile quelli che sono i criteri della professione di osteopata che, comunque, da diversi anni è oggetto di autoregolazione attraverso delle associazioni di categoria.

Grazie per l'intervento e buona giornata.

Pubblicato il 28 Giugno 2010 alle 10:07 - Rispondi

Eliodoro De Martino

GENTILE CINZIA,

LE SONO DAVVERO GRATO PER IL TEMPO DEDICATO A QUESTA DISCUSSIONE IN QUESTO FORUM. A VOLTE SI PUO' INCORRERE IN ALCUNI ERRORI DI VALUTAZIONE CHE, NEL CASO SUO, POTREBBERO POI PORTARE AD AVERE QUALCHE PICCOLO PROBLEMA, PERO', SE DEVO ESSERLE SINCERO, OLTREA  CHIAMARE IL SUO SECONDO OSTEOPATA CHE SI E' COMPORTATAO NELLA MANIERA PIU' PROFESSIONALE POSSIBILE ED INDIVIDUANDO IL PROBLEMA EFFETTUANDO UNA BUONA DIAGNOSI DIFFERENZIALE, (A QUESTO SONO SERVITE TUTTE LE DOMANDE E QUESITI CHE IL 2° OSTEOPATA LE HA POSTO E LA VISITA ALLA QUALE L'HA SOTTOPOSTA), IO AVREI CHIAMATO ANCHE IL 1°, IL QUALE SI SAREBBE RESO CONTO CHE NON EFFETTUANDO QUANTO HA FATTO IL 2° HA OTTENUTO UN GRAVE INSUCCESSO NEL TRATTAMENTO CHE AVREBBE POTUTO AVERE CONSEGUENZE SUCCESSIVE. ED IN QUESTO SONO PIENAMENTE DACCORDO CON IL COLLEGA VALENTE. UN CONSIGLIO: DOPO IL TRATTAMENTO O DURANTE IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO SI FACCIA COMUNQUE SEGUIRE DA UN OSTEOPATA E NE TRARRA' MOLTO GIOVAMENTO. E' GRAZIE ANCHE A PERSONE COME LEI ED ALLA SUA TESTIMONIANZA CHE L'OSTEOPATIA POTRA' RAGGIUNGERE QUELLA "NOTORIETA' ED IMPORTANZA" CHE TANTO SI MERITA. A PRESTO. ELIODORO DE MARTINO.

Pubblicato il 29 Giugno 2010 alle 13:15 - Rispondi

Gaspare Sanfilippo

Gentile Cinzia,

La ringrazio, prima di tutto, per la sua testimonianza. A quanto già ben detto dai colleghi Eliodoro e Massimo ho poco da aggiungere se non quanato di spontaneo mi viene in merito al sua questione del "riconosciuto"; purtroppo l'iscrizione ad albi (medici ...) o associazioni di categoria al momento risaltano solo (e non è poco) l'aver condotto un certo profilo formativo professionale ma non permette di definire con puntualità la qualità professionale dell'operatore ne il successo dell'intervento terapeutico.

Eppure la presenza di una registrazione da una associazione di categoria o ad un albo è un indice che limita (senza escluderli) eventuali strafalcioni.

Proverò con un esempio: chi si farebbe curare od operare chirurgicamente da un "medico" non iscritto all'albo e che ha condotto degli studi autonomi e non accademici ? al di là di qualche raro evento (risaltato dai media ) di personaggi che riescono ugualmente a condurre una buona azione terapeutica e dei diffusi insuccessi di molti medici credo che la risposta alla domanda sia che sono veramente pochi a rispondere "IO". Ebbene la stessa cosa vale per le altre professioni: l'iscrizione ad un Registro non esclude nulla ma definisce il percorso di studi e pone un ente ad essere chiamato nel momento in cui un tal iscritto conduca la sua relazione terapeutica in mondo non deondologico.

Ciò vale per i medici (Albo), per gli Osteopati (Registri come ad esempio il ROI .... ), per i Laureati in scienze motorie (Elenchi come ad esempio l'UNC ....), per i Fisioterapisti (Elenchi come ad esempio l'FIF ....) e così via.

Le associazioni di categoria sono come un Ombrello quando piove non esclude in pieno ma di sicuro sono un ottimo modo per limitare che ci possiamo bagnare. Interessante sarà l'immediato futuro dove alcune di queste associazioni di categoria e quelle di tutela dei cittadini intraprenderanno dei protocolli d'intesa proprio al fine di ridurre il più possibile eventualità infauste.

Le Auguro di recuperare a pieno la salute ed il benessere e la ringrazio ancora per la testimonianza ed il suo contributo.

Gaspare Sanfilippo

Pubblicato il 30 Giugno 2010 alle 10:47 - Rispondi

Giusva Gregori

Buona sera Sig. Bocconotti

Sono Gregori Giusva , Fisioterapista - Osteopata

Come prima cosa le uguro pronta guarigione.

Lei ,Sig.ra essenzialmente ha fatto una cosa giustissima, ovvero ha denunciato un fatto gravissimo, anzi la cosa andrebbe denunciata alle autorità;

Ma stiamo scherzando!.......una persona si rivolge ad un osteopata e succede una cosa del genere! ma siamo matti!

Qui non c è associazione di categoria che tenga qui esiste solo la denuncia.

Si tratta della salute di una persona e non di una distorsione di caviglia che comunque sarebbe stato grave lo stesso.

Questa donna ha rischiato grosso, l\'osteopatia deve essere fatta da persone competenti e soprattutto consapevoli e onesti si tratta del benessere della persona.......ma cosa significa sta spurgando.....ma cosa è una lumaca che spurga...........ma quest\'incapace deve essere allontanato e basta. Ma quando sentite i telegiornali quando qualcuno subisce un errore medico cosa vi viene da pensare? ....avete risposto sopra  e tutti e tre in accordo: \"Forse sarebbe stato più utile che avesse rivolto la sua telefonata al primo collega, per renderlo consapevole di quanto accaduto e anche per dargli la possibilità di spiegarle il perché del suo modo di agire.\"

Ma vi rendete conto di cio che dite si o no? sarebbe stato piu utile...ma rispetto a cosa? La signora doveva rendere consapevole di cosa? Secondo voi doveva anche avere la possibilità di dare delle spiegazioni?

OH! BRONCOPOLMONITE se la signora non andava dal medico o se la signora non si sarebbe rivolta al secondo osteopata ( secondo il sito vostro , osteopata non riconosciuto dai parametri di affidabilità  )  cosa sarebbe accaduto?

Leggo sopra scritto da voi e non negato da alcuno di voi\" A VOLTE SI PUO\' INCORRERE IN ALCUNI ERRORI DI VALUTAZIONE CHE, NEL CASO SUO, POTREBBERO POI PORTARE AD AVERE QUALCHE PICCOLO PROBLEMA\"........

Signora letto questo e detto cio le dico ....secondo lei le conseguenze di un errore di valutazione l\'avrebbero portata ad alcuni piccoli problemi?

I problemi sono piccoli se lei Sig. ra Crede nella Reincarnazione.

Altra osservazione Sig.ra ....la valutazione osteopatica prevede prima del trattamento la possibilità di inviare il paziente al medico di base o dallo specialista le dove non ci sono i presupposti di un trattamento dopo aver condotto tutti i test di sicurezza e di diagnosi differenziale e aver messo in sicurezza il paziente, questa cosa il primo osteopata non l\'ha fatto.......

Sig.ra continui la terapia che sta effettuando.

La risposta alla domanda  L\'Osteopatia è riconosciuta....da lei fatta è: NO, L\'OSTEOPATIA NON E\' RICONOSCIUTA E NON E\' UNA PROFESSIONE SANITARIA...questo pensa sia giusto dirle poi se le interessa sapere il movimento politico economico che gira attorno all\'osteopatia allora basta che vede come funziona l\'Italia oggi e capira di cosa Parlo.

La risposta alla seconda domanda ch lei ha fatto.....SE UN OSTEOPATA TI DICE CHE E\' RICONOSCIUTO SIGNIFICA CHE E\' PIU\' BRAVO......NO SIG.RA NON E\' PIù BRAVO, E AVENDO RISPOSTO ALLA PRIMA DOMANDA AVRA CAPITO CHE  NON ESISTE UN OSTOPATA RICONOSCIUTO RISPETTO AD UN ALTRO ( Mi Sbaglio sig. Valente Massimo?), mi scusi sig. ra la domanda era rivolta all\'amministratore del sito.

Queste cose devono essere denunciate e non capite, qui si tratta della salute della gente, non giochiamo e non arrampichiamoci sugli specchi.....

Grazie Sig.ra Cinzia Bocconotti.......buona guarigione e buona fortuna per la prossima volta.......L\'osteopatia è un ottima disciplina....continui a perseguirla e a farne strumento insieme alla medicina per la sua salute

GRAZIE A TUTTI GIUSVA GRGORI

Pubblicato il 30 Giugno 2010 alle 18:40 - Rispondi

Eliodoro De Martino

egregio o egregia signor/a Gregori Giusva (scrivo così perchè non ho mica capito se lei è un uomo o una donna e questo non è venuto fuori nemmeno dalla discussione che lei ha intrapreso sia nei miei riguardi che del collega valente e sanfilippo. Innanzi tutto, se ho scritto quelle cose che lei ha reinserito in grassetto non era per sminuire il rischio in cui la signora Cinzia poteva incorrere, ma era solo un modo per non rendere la cosa ancor più drammatica di quanto fosse. E' ovvio che con una broncopolmonite non si scherza, e qui nessuno lo vuole fare, tant'è  vero che tutti i colleghi che hanno scritto per rispondere hanno praticamente detto la stessa cosa e cioè che è stato commesso un gravissimo errore di valutazione ed è stato un gravissimo errore non effettuare la classica anamnesi pre visita e pre trattamento. mi pongo una domanda. siamo sicuri che se questa paziente fosse venuta nel suo studio, lei sarebbe stata capace di poter individuare una broncopolmonite? Probabilmente si, come il secondo collega che ha visitato la signora. Però potrebbe anche darsi di no. Quando io effettuo un trattamento mi metto sempre in discussione, durate e dopo. Penso che su questa terra nessuno sia infallibile, nè io, nè il collega Valente o chi che sia, e tutti possono sbagliare, sbagliano medici nelle diagnosi, chirurghi durante gli interventi, e sbagliamo anche noi osteopati, e non penso che lei sia infallibile. Quello che è importante e capire perchè si è sbagliato, come e perchè si è agito in un certo modo. Per questo, e lo voglio fare pubblicamente, voglioringraziare il buon Maurice Audouard direttore della CERDO, che ci ha rotto le palle per 6 anni interi con le famosi diagnosi  differenziali e il professor Manzo che mi ha insegnato fisiopatologia. Se questa discussione è stata letta dal 1° osteopata che ha trattato cinzia e gli ha fatto rendere conto di quello che stava per farle accadere e lo ha fatto cambiare nel suo modo di visitare e trattare i pazienti essendo più preciso e miticoloso con l'anamnesi e tutto quello che viene dopo, per me (e sottolineo per me, perchè è una mia opinione personale), tutto questo vale più di tutte le denunce. sono sicuro che l'esperienza che ha avuto lo ha segnato molto, sempre che lui ne sia venuto a conoscenza, ed è per questo che per me era importantissimo che la signora telefonasse prima a lui. E' ovvio che se questa persona continua a lavorare in questo modo...........Comunque non pensavo assolutissimamente di suscitare una sua così esagerata reazione, facendo sembrare che quello che era capitato era niente, anzi, però penso che ci siano modi e modi per poter affrontare determinate problematiche. buon lavoro a tutti i colleghi, ed ai pazienti dico ancora una volta di affidarsi agli osteopati ed all'osteopatia perchè è realmente un valido strumento che se "BEN UTILIZZATO PUO' MIGLIORARE DAVVERO LO STILE DI VITA DI MOLTE PERSONE". A presto. Eliodoro De Martino

Pubblicato il 7 Luglio 2010 alle 22:13 - Rispondi

Giusva Gregori

Sig. DE MARTINO, sono ben consapevole di ciò che ho detto e scritto, le pongo una domanda...se fosse stato suo figlio o sua moglie ad incombere in una disavventura del genere come l'avrebbe presa?.....sbagliare è umano e sono totalmente in accordo con lei, ma nel nostro settore si deve essere scrupolosi e meticolosi, se un osteopata non visita, non è ne meticoloso ne scrupoloso, mi dispiace ma personalmente come molti spero...con la salute non si gioca ..........questi che nemmeno posso dire lavorano, ma usano il nome di osteopata per occupare il tempo libero , devono essere individuati e allontanati.......per me la dnuncia rimane la miglior soluzione reale...carta canta....a degli errori umani dove altri pagano delle conseguenze.....per tutto il resto mi trova in ccordo con lei sul miglioramento dello stile di vita .......e sullo studio di diagnostica differenziale, semeiotica, patologia........le rispondo anche in merito alla broncopolmonite.......penso che ne sarei stato capace, ma comunque per scrupolo una persna con quei intomi almeno una lastra al torace l'avrei chiesta........grazie comunque per il suo intervento.

Altra cosa....il primo non si è sbasgliato.....NON

 

 

Pubblicato il 12 Luglio 2010 alle 12:41 - Rispondi

Giusva Gregori

SCUSAMI.....ho inviato il mess. senz terminare....

dicevo..........il primo non si è sbagliato....NON HA PROPRIO MINIMAMENTE VISITATO....

buonagiornata GREGORI GIUSVA

Pubblicato il 12 Luglio 2010 alle 12:44 - Rispondi

Claudio Gori

Buonasera a tutti,

Scusate ma dire che il 1° osteopata ha fatto una cavolota perchè non ha minimamente visitato la paziente vi sembra troppo?

Ma è possibile mai che le capacità di una persona nel nostro paese si devono sempre soppesare con l'appartenenza o no ad una tale associazione?

Come si fà a dire che una persona è valida è capace solo perchè appartiene al ROI o alla FIF o all'Unc o ad altro?

Quanti incapaci si celano all'interno di tale associazioni?

Al paziente quello che conta è la capacita dell'operatore ( osteopata o medico che sia )...cosa importa ad un paziente se uno è iscritto a quella o a questa associazione se poi questi è un incapace?

Questa domanda è rivolta ai Dott. Valente, SanFilippo e De martino: se il primo osteopata fosse stato iscritto ad altra associazione diversa dalla vostra lo avreste difeso così a spada tratta?

 

un saluto

Pubblicato il 12 Luglio 2010 alle 22:22 - Rispondi

Giusva Gregori

grande...finalmente aria pura.........dolci parole che suonano ..........claudio 1o e lode........ma lo vedi che stanno facendo......addirittura hanno tolto a noi  anche aiutaci  migliorare.......come si puo migliorare se non si sa ascoltare?........

Pubblicato il 13 Luglio 2010 alle 09:24 - Rispondi

Gaspare Sanfilippo

Ancora una volta noto come aspetti puramente interni alla immatura poltica di categoria siano affrontati nella sezione dedicata ed al servizio dei pazienti.

Ok , oggi lo faccio anch'io ... chiedo venia in primis ai pazienti ...

Prendo spunto dalla domanda postami da Claudio Gori, ma la mia risposta spero sia chiarificatrice del mio pensiero e delle mie idee per tutti gli interessati.

-

Carissimo Claudio, non comprendo il tono della domanda che mi ha rivolto, probabilmente solo per un disguido o una mia male interpretazione che spero di chiarire.

A quale associazione appartiene l'osteopata in questo contesto non ha ruolo, alcontrario ne hanno altri due problemi, la salute delle persone che si affidano a noi osteopati e la professionalità e serietà he la nostra professione esprime al territorio in questo lunghissimo periodo "travagliato" sul piano sociale e legislativo e vorrei aggiungere del grado di maturità che la categoria stessa ha fino ad oggi raggiunto.

Non è possibile non essere in gran parte d'accordo con quanto da lei affermato: "Al paziente quello che conta è la capacita dell'operatore ( osteopata o medico che sia )...cosa importa ad un paziente se uno è iscritto a quella o a questa associazione se poi questi è un incapace?"

Tanto che, solo per fare solo per fare degli esempi:

"l'aver condotto un certo profilo formativo professionale ... non permette di definire con puntualità la qualità professionale dell'operatore ne il successo dell'intervento terapeutico."

"la presenza di una registrazione da una associazione di categoria .... è un indice che limita (senza escluderli) eventuali strafalcioni."

e così via dicendo.

-

Spero di aver chiarito che non si vuole patteggiare per questa o quella associazione (pur avendo un mia idea personale) ora dormiente ora scalpitante ma rispondere ad una domanda tenendo conto: 1) la richiesta e la tutela del paziente; 2) l'espressione della professionalità della nostra categoria; 3 ) che la nostra categoria non è solo un aggregato di egoismi disparati e sempre in lotta tra di loro ma gente seria, che si confrotna su tutti i temi e che in taluni spazi e momenti si compatta per il bene prima dei pazienti e poi dell'intera categoria.

Credo sia corretto, per i motivi di cui sopra e non ultimo il probabile rischio di allontanamento  di pazienti ed osteopati dal forum stesso, affrontare argomenti di materia organizzativa e di politica professionale negli spazi riservati e questi scopi. Personalmente tornerò a rispettare questo precetto da subito come mio solito.

A presto e buon lavoro a tutti

Gaspare Sanfilippo

Pubblicato il 19 Luglio 2010 alle 12:52 - Rispondi

Massimo Bani

entrando in questa animata discussione,vorrei semplicemente dire che forse una persona con una sintomatologia dolorosa locale probabilmente con febbre,con secrezioni da tempo e forse con tosse,con possibile sensazione di affaticamento nell'esecuzione delle AVQ E FORSE CON ALTRI SINTOMI FORSE ERA MEGLIO SE SI RIVOLGEVA DIRETTAMENTE AL MMG,con tutto questo condanno la superficialità,la poca,  professionalità che comunque non si evince dalla dichiarazione e la mancanza di una terminologia appropriata

Pubblicato il 4 Agosto 2010 alle 16:50 - Rispondi

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