Con gli strumenti dell'indagine pscicologica, l'autrice analizza gli aspetti emotivi, i risvolti pscichici, la dimensione simbolica dell'aborto, attraverso i vissuti delle donne ma anche attraverso il confronto con i comportamenti , i rituali, i valori che nelle culture cosiddette \"primitive\" sono associati a questa pratica.
La tesi è provocatoria: nel nostro mondo ormai privo di \"riti di passaggio\" all'età adulta, si può intendere l'aborto come un modo inconscio e violento per uscire dal tranquillizante e immobile universo delle madri, per aprirsi, attraverso il sacrificio della maternità e del feto, alla realizzazione di altre forme di sviluppo femminile.
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