Esamineremo in questo libro le tecniche che Sutherland ha personalmente usato, al di fuori del cranio, per curare il resto del corpo.
Quando il suo concetto osteopatico arrivò in Europa fu percepito, soprattutto, quanto egli aveva detto sul cranio, mentre egli e molti suoi allievi lavoravano anche sul corpo.
Si tratta di tecniche che il dott. Sutherland praticava sui contadini ed in persone che eseguivano lavori manuali all’inizio del XX secolo. La loro peculiarità è che esse intervengono sulle forze interne del corpo e non su quelle esterne. In origine erano usate per persone robuste, ma, successivamente, trovarono impiego per il trattamento anche di persone molto sensibili, delicate.
Sutherland imparò tali tecniche ponendo le proprie mani su quelle del dott. Still. Apprese così come le articolazioni siano in grado di correggersi da sole, percependo come i legamenti avessero un potere molto forte nel normalizzare tali disfunzioni articolari. Tale meccanismo legamentoso auto correttivo è intrinseco.
Noi conosciamo bene l’azione dei muscoli, ma ci sono anche i legamenti che limitano, bilanciano e guidano i movimenti articolari.
Quello che egli percepì, nell’omeostasi del corpo, è che l’articolazione può ritornare da sola ad una posizione normale e che i legamenti sono un agente molto importante nell’autocorrezione della disfunzione.
La messa in tensione legamentosa porta, inizialmente, ad un peggioramento della lesione e solo in un secondo tempo ad una stabilità articolare. È su questo principio che Sutherland ha sviluppato le sue tecniche che per tanti anni utilizzò sui suoi pazienti, e su questo stesso principio ebbe inizio successivamente l’osteopatia in campo craniale. La differenza è che a livello articolare abbiamo dei meccanismi legamentoso-articolari, mentre a livello del cranio abbiamo delle articolazioni suturali piccole che sono sospese da membrane e non da legamenti; per questo Sutherland parla qui di meccanismi membranoso-articolari. Dunque l’aspetto più importante a livello articolare è quello legamentoso, mentre a livello craniale è quello membranoso.
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