INTRODUZIONE DELL'AUTORE
L'idea di scrivere questo libro di terapia manuale è nata in seguito alle richieste degli allievi, sia francesi che italiani o brasiliani. Prima di tutto per sostituire le nostre fotocopie, piuttosto rudimentali. Ma nonostante tutto, ho intenzione di pubblicarlo. So per esperienza quanto siano pericolosi i libri di tecnica. Una specialità manuale è fatta di mille piccole cose che si possono acquisire solo a poco a poco, con la guida pratica di un insegnante. Non esiste un libro, per quanto meraviglioso, che possa sostituire un corso pratico. Spero perciò che la mia opera non serva a creare falsi terapisti manuali.
In tutto il testo si vedrà ricorrere spesso il termine «osteopatia» e, a questo proposito, è necessario fare alcune puntualizzazioni.
Esistono molte leggende riguardo alla creazione dell'osteopatia negli Stati Uniti. All'inizio del secolo non fu che una reazione alle pretese terapeutiche, a volte deliranti, dei chiropratici. Un gruppo di medici, coscienti dei risultati che questi chiropratici ottenevano in alcuni campi, studiarono intelligentemente le mobilizzazioni articolari, che allora erano soltanto mobilizzazioni vertebrali. Nacque così la medicina osteopatica, con le sue diverse scuole. Negli Stati Uniti, queste scuole sono diventate grandi università che anzitutto preparano dei medici che praticano la medicina classica e per i quali l'osteopatia è soltanto un mezzo terapeutico: questi hanno diritto solo al titolo di Dottore in Osteopatia.
Personalmente non condivido il pensiero dei nuovi praticanti che non vogliono più definirsi kinesiterapisti, ma osteopati. Non li critico, ma penso che l'osteopatia non sia la panacea che essi proclamano, non credo che sia una medicina completa in se stessa. Oggi sono molti coloro che si ammantano di un titolo di dottore in Osteopatia che non esiste. Siamo ragionevoli, non vergognamoci di restare semplicemente kinesiterapisti che utilizzano l'osteopatia.
Personalmente sono fiero di essere un kinesiterapista e tale voglio restare.
Desidero preparare dei kinesiterapisti e non dei falsi dottori. Utilizzo le tecniche di normalizzazione articolare solo nei trattamenti che rientrano nelle mie competenze, con patologie che conosco: quelle dell'apparato locomotore. Questo libro è un trattato di kinesiterapia dei «micromovimenti». Non vuole essere nient'altro. Tutto è basato sulla fisiologia dell'apparato locomotore; non sulla fisiologia dei «macromovimenti» che è quella trattata in tutti i manuali, ma su una fisiologia particolare, indispensabile da capire per la nostra specializzazione. Questo mi ha indotto a scrivere un libro su questa fisiologia particolare: Basi Fisiologiche della Terapia Manuale e dell'Osteopatia. Dato che non ho voluto riprendere l'argomento in questo libro, occorre averne una certa padronanza per poterli comprendere.
La mia speranza è che questa kinesiterapia osteopatica diventi patrimonio di tutti i kinesiterapisti, allo stesso titolo della armonizzazione posturale. Anch'essa è stata introdotta in Francia da kinesiterapisti. Il mio amico Paul Geny aprì una scuola di osteopatia a Parigi nel 1947. È un patrimonio che deve restare ai kinesiterapisti ed entrare a far parte della formazione di base. Spero che questo libro serva proprio a questo scopo finale.
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