Abe Osteopathy SchoolBologna
Come, quando e dove nasce il progetto della vostra scuola?
Io e Riccardo Contigliani, che siamo i fondatori e l'anima di questo progetto, abbiamo iniziato insieme alla fine degli anni 80’ il nostro percorso di studi come terapisti della riabilitazione presso l’università degli Studi di Milano ed in seguito come studenti di una Scuola di Osteopatia di sei anni affiliata al R.O.I.; abbiamo approfondito gli studi nel campo osteopatico frequentando molteplici corsi e congressi di osteopatia in Italia ed all’estero con docenti di fama mondiale come: Viola Frymann, J. Pierre Barral, Leon Chaitow, David S. Butler, Renzo Molinari, T. W. Sandler, ed altri…Ci siamo ritrovati ancora una volta insieme in una scuola di osteopatia, ma questa volta dall’altra parte della cattedra come docenti. Spinti dalla voglia di divulgare l’osteopatia in Italia abbiamo scritto a due mani il libro: “Manuale di Osteopatia”, in cui spieghiamo i principi di questa meravigliosa medicina olistica, in cosa consiste un trattamento osteopatico e chi sono e cosa curano gli osteopati. Per quanto riguarda la formazione degli osteopati, avendo vissuto in prima persona (da discenti e da docenti) troppe esperienze dove la formazione dell'allievo non era al centro della metodologia e della "mission" didattica, abbiamo deciso di dare il via alla scuola di osteopatia AbeOS, dove io e Riccardo abbiamo l'occasione di mettere in atto quello che è la nostra filosofia d’insegnamento e soddisfare la nostra generosità nel trasmettere le conoscenze che abbiamo acquisito, con l’indispensabile collaborazione di molti dei docenti più stimati in Italia.
In che cosa si distingue la vostra scuola?
La nostra scuola ha un corpo docenti formato da medici ed osteopati iscritti al R.O.I. (Registro degli Osteopati Italiani) che, oltre che essere di elevato livello, è un affiatato gruppo di amici che collabora da anni con l’intento di sviluppare la ricerca in osteopatia, di divulgarne i concetti e la filosofia, di migliorare la formazione degli osteopati in Italia, utilizzando un linguaggio comune che ci consenta di interagire con le altre discipline mediche. Nella nostra scuola, come nel resto delle scuole di osteopatia riconosciute dai registri internazionali, le materie principali di insegnate sono: Osteopatia Strutturale, Osteopatia craniale, Osteopatia Viscerale, Osteopatia Fasciale. L’osteopata formato presso di noi potrà avvalersi di vari tipi di approccio a seconda dei casi e sulle diverse sfere del paziente, tenendo ben presente che l’osteopatia è una medicina olistica e si agisce sempre sull’intero corpo e l’ottima conoscenza dell’anatomia e della fisiologia sono la base di questa “disciplina”. L’ Abeos punta su due importanti aspetti didattici: il primo è la "costruzione" negli allievi di una capacità di osservazione come ci indicano i padri dell'osteopatia, Sutherland in primis: "l'osteopatia è osservazione e palpazione". Per questo motivo l'osservazione e l'interpretazione posturologica del paziente è enfatizzata nel primo anno della nostra scuola. Altra peculiarità è che siamo fermamente convinti che la formazione scolastica di un futuro osteopata debba essere la più neutra possibile: nella nostra scuola sono bandite espressioni come "scuola francese", "scuola anglosassone" “visione strutturalista”, “visione biodinamica”… eccetera. L'osteopatia è qualcosa di estremamente complesso: con una formazione neutra piantiamo i "paletti" per i nostri allievi: con una visione concreta e aperta agli sviluppi futuri saranno i nostri futuri osteopati ad avere le giuste basi per poter compiere, a studi completati, ulteriori sviluppi. Altra peculiarità fondamentale è l'aver previsto nel piano di studio la gestione emozionale della relazione d'aiuto con i pazienti (Counseling Relazionale) per la prevenzione del burn-out dell'operatore e perchè consci che, oggi, il giudizio del paziente verso una buona o cattiva prestazione medica passi necessariamente per una buona (o non buona) comunicazione.
Quali sono i progetti che avete in cantiere?
La sede fissa è ovviamente un obiettivo per il tempo parziale vista l'esperienza estremamente positiva dell'avere la sede di proprietà per la scuola a tempo pieno. Da un punto di vista didattico la scuola organizza molte attività formative quali post-graduate, le idee sono tante e le stiamo sviluppando.
Pensate che possa essere migliorata ulteriormente la didattica dell'osteopatia?
Si. Certamente è sempre possibile migliorarsi. Ad esempio una cosa che dovremmo migliorare è la terminologia utilizzata nell’insegnamento, ancora oggi tra le diverse scuole non sempre viene utilizzato un linguaggio comune; siamo inoltre dell’idea e lo si può vedere dai nomi nel nostro corpo docenti, che sia fondamentale la collaborazione tra le varie scuole per uniformare il più possibile i programmi e la formazione.
La difficoltà non sta nel credere alle nuove idee ma nel rifuggire dalle vecchie
J. M. Keynes