Osteopathic CollegePiazza S. Antonio, 6 Trieste
Come, quando e dove nasce il progetto della vostra scuola?
L’Osteopathic College nasce nell’autunno del 2010, dal desiderio di creare una scuola di osteopatia che aggreghi insegnanti e professionisti osteopati di varie nazionalità, e quindi di scuole e correnti pedagogiche diverse, al fine di unire il lavoro e il pensiero osteopatico, e diffonderlo in maniera univoca ai propri allievi e al mondo osteopatico, italiano e internazionale.
Si sono così riuniti osteopati di varia nazionalità, iscritti ai propri Registri Nazionali di appartenenza (Registro degli Osteopati d’Italia, General Osteopathic Council, Registre des Ostéopathes de France), già professionisti e insegnanti qualificati, al fine di creare una scuola il cui percorso rispecchi le direttive della Commissione Didattica del R.O.I. e, quindi, le direttive europee per l’insegnamento dell’osteopatia.
Sono previste classi con un massimo di 20 allievi, a numero chiuso, in maniera da assicurare uno standard qualitativamente elevato per quanto riguarda l’insegnamento, il controllo qualitativo delle tecniche insegnate e apprese dallo studente, e la collaborazione con lo stesso, al fine di garantire la miglior evoluzione negli studi e nella professione di osteopata.
In che cosa si distingue la vostra scuola?
Può capitare di parlare con un osteopata con anni di pratica ed esperienza clinica e, chiedendogli cosa c’è ancora di nuovo in campo osteopatico, ci si accorge di trovarsi di fronte un uomo maturo, calmo, ma con gli occhi freschi e attoniti di un bambino che ti dice: “TUTTO!”.
Tutto è nuovo, e tutto si rinnova quotidianamente, nel rapporto tra noi e il paziente, tra noi e il suo corpo, tra noi e la Salute. Si rinnova il modo di ascoltare e percepire le parole, di interloquire con i tessuti, di approcciarsi al loro microcosmo. Questi chiedono semplicemente di ritrovare il loro stato di salute e di benessere!
Siamo passati dai dogmi della genetica nel campo delle scienze biomediche e dalla visione più meccanicistica dell’osteopatia degli inizi del ‘900 (con J.M. Littlejohn, H.H. Fryette), al decennio dell’epigenetica, della fisica quantistica e della medicina informazionale.
Siamo giunti così all'applicazione e all’evoluzione del concetto osteopatico in campi quanto mai diversi come il sistema craniale (con W. G. Sutherland, H. Magoun, V. M. Frymann) il sistema viscerale (con L. Burns, A. Lignon, J.P. Barral), il somato emozionale (con J. Upledger) e biodinamico (con Jim Jealous e Joe Grasso).
Altri grandi professionisti, come Pierre Tricot, Paul Chaffour ed Eric Prat hanno evoluto il proprio approccio, integrando in modo globale e unico i sistemi.Alla base di tutta questa diversità di approcci, in tutta questa spinta evolutiva, in tutti questi professionisti e scienziati, troviamo sempre l’entusiasmo per la ricerca, lo studio, l’applicazione di nuove metodiche nel campo della Salute, con la conseguente e costante opportunità di fare evolvere noi stessi e chi ci sta accanto.
Questo è lo spirito della scuola… Roberto Pagliaro D.O.MROI
Ognuno vede come tu appari, ma solo pochi percepiscono ciò che tu sei.
Anonimo