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Vera Fittipaldi

Iscritto al ROI

Diplomato in osteopatia presso
Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale

Anno diploma
2009

Titolo tesi
l'influenza delle problematiche atm in ambito psicologico

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» OsteopatiaPerché l'osteopata mette le mani sulla testa?

Mercoledì 1 Ottobre 2014#11:29 | pubblicato da: Vera Fittipaldi | 2 Commenti

osteopatia cranialeStesi sul lettino del vostro osteopata di fiducia, sentirete, ad un certo punto, che le sue mani abbracciano la vostra testa. Che sia o meno una prima seduta questa pratica appare originale e la prima domanda che sale alla mente è:“perché le sue mani sono poggiate sulla mia testa?”. L'ambito craniale è uno dei pilastri dello studio osteopatico e risulta necessario rispondere alla domanda più frequente dei nostri pazienti. Bisogna...Continua a leggere

Presente in Osteopatia, senza categoria, Varie sull'Osteopatia | Commenti (2) | Segnala ad un amico | Stampa
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  • Scritto da: Vittoria L.
    Su:problemi della nascita e della prima infanzia legati ad un parto difficile
    Data: 22 Novembre 2011 alle 13:40

    Martedì mattina alle 5.10, dopo 17 ore di implacabile sofferenza, è nato Pierdomenico, trionfo di perfezione della natura.

    Il mio percorso verso il parto non è stato semplice. Giovedì 6 ottobre sono stata ricoverata, poichè avevo concluso le 40 settimane di gestazione.

    Durante il mio ricovero per facilitare e velocizzare l'avvento del parto sono stata sottoposta a diverse stimolazioni mediante un gel composto di prostaglandine, sostanza che avrebbe dovuto accelerare la dilatazione del collo dell' utero. Sabato 8 ottobre alle 9 di mattina mi è stata somministrata la prima dose di stimolante. La seconda alle 12 e la terza e ultima alle 3 del pomeriggio.

    Sono servite solo a farmi passare una notte insonne.

    Lunedì mattina, 10 ottobre, alle ore 9 mi hanno sottoposta alla quarta stimolazione. Ormai avevo perso le speranze. Verso mezzogiorno sono iniziate le vere e proprie contrazioni, man mano si avvicinavano e si intensificavano. Il travaglio era cominciato.

    Ho sopportato per tre giorni dolori che solo un' altra donna (e mamma) può conoscere. Ho fatto i conti con i miei nervi, con l’attesa deleteria di chi mi stava intorno...fino a quando lunedì sera, ormai demoralizzata e stanca mi si sono rotte le acque. Questo non ha significato il velocizzarsi della situazione, i dolori erano presenti dalla mattina e ancora ne avrei avuto per molto.

    Verso le 2.30 del mattino io non ero più in grado di capire cosa succedesse intorno a me. Non so come, ho ricordato che in sala d' aspetto ci fosse Vera Fittipaldi, mia amica nonché Osteopata di fiducia. Ho chiesto di sottopormi ad un trattamento osteopatico. Sebbene, in quel momento, Vera  per me rappresentasse solo un' altra sagoma che assisteva al mio dolore, grazie alla sua professionalità e competenza, in quell' assurdo contesto è riuscita ad effettuare un trattamento cranio-sacrale. Durante quelle due ore in cui ero, letteralmente, nelle sue mani, la situazione si è capovolta: la dilatazione, che da mezzanotte era ferma a 3 cm è passata a 6 e dopo un' altra mezz'ora è arrivata ad 8 cm, i nervi si sono distesi, il mio corpo ha reagito e finalmente si è preparato al parto. Ho dovuto letteralmente "scappare" in sala parto, scalza, pronta psicologicamente e fisicamente.

    Partorire è stato come rendersi conto della potenza della natura, di quanto siamo piccoli e insignificanti di fronte ad essa. Dare alla luce una nuova vita non può essere paragonato ad alcunchè.

    Consapevole del fatto che non sono stata la prima nè sarò l' ultima a partorire, ho voluto raccontare quest' esperienza per testimoniare l'impatto positivo che ha avuto il trattamento osteopatico nonostante il contesto di estremo dolore e delirio!!! Mi ha aiutata a riprendere il contatto con corpo e mente.

    Anche durante i 9 mesi di gravidanza mi sono sottoposta a diversi trattamenti. La mia schiena, le mie gambe e la mia testa hanno tratto enorme giovamento. Consiglio vivamente alle donne in stato interessante di provare specialmente, se come me, scelgono di lavorare fino alla fine della gravidanza. La sera, dopo una giornata in ufficio, era l' unico sollievo.

     

     

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