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Presentazione ottimale del bambino

29 Marzo 2012#11:05 | pubblicato da: Massimo Valente | nessun commento

Una delle componenti più importanti del parto è come il feto si trova alla fine della gravidanza non solo rispetto alla sua presentazione, ma soprattutto rispetto alla sua posizione.

Per presentazione si intende quale sia la più grossa parte fetale che si mette in rapporto con lo stretto superiore del bacino. Nel 96 per cento dei casi la presentazione è cefalica, il restante 4 per cento è a vantaggio della presentazione podalica e solo uno 0,5 per cento di presentazione è traversa o di spalla.
Per posizione si intende il rapporto che il cranio assume rispetto alle ossa del bacino della madre.

Nel bacino abbiamo due diametri obliqui che prendono il nome dalla loro estremità anteriore, pertanto avremo l'obliquo sinistro che si estende dall'eminenza ileo-pettinea sinistra all'articolazione sacro-iliaca destra e viceversa per il diametro obliquo destro.
I due diametri obliqui rappresentano a loro volta gli assi di due aree ovoidali dette “aree di impegno” che non sono altro che lo spazio disponibile al passaggio del feto.

La posizione assunta dal bambino nel bacino materno al termine della gestazione avrà una notevole influenza sul travaglio e sulle modalità di nascita. La posizione in occipito anteriore è la più favorevole tra le posizioni di vertice. L'osservazione nasce più che altro da tutte le complicazioni che al contrario deriverebbero da una posizione in occipito posteriore, in cui il dorso fetale si trova in corrispondenza della curvatura lombare della colonna vertebrale della donna.

Il feto si troverà in una posizione più eretta, con conseguente estensione del capo e quindi offrendo un diametro maggiore al passaggio nel bacino materno.

Favorire la rotazione del feto verso la posizione ottimale nell'ultimo periodo di gestazione richiede semplicemente l'attuazione di posture erette e inclinate in avanti, soprattutto nelle ultime sei settimane.

Molte di queste posizioni, specialmente quelle inclinate in avanti comportano che le ginocchia della donna siano più in basso delle anche.

Alcuni esempi pratici

Per guardare la televisione è consigliabile sedersi su sedie erette o in ginocchio sul pavimento appoggiandosi su dei cuscini, oppure seduti sul divano ma con un cuscino sotto il sedere e un altro nella zona lombare in modo da tenere una posizione eretta.
Quando una gestante dorme o riposa dovrebbe giacere sul fianco, con dei cuscini dietro la schiena e con la gamba superiore flessa in modo da avere il ginocchio a contatto con il materasso, così facendo l'addome è spinto in avanti e forma una specie di amaca per sostenere il bambino.
Nel caso in cui in prossimità del parto la posizione in occipito posteriore dovesse insistere ancora si può dormire a pancia in giù con dei cuscini ai lati opportunamente disposti per poter consentire alla donna di poter mantenere questa posizione.

Anche la forma dell'addome della donna può dirci qualcosa sulla posizione del feto.
Su una donna supina in occipito anteriore l'ombelico protrude perché è spinto in fuori dal podice fetale e laparte inferiore dell’addome è rialzata e in continuità con il resto dell'addome. Viceversa in occipito posteriore l'area ombelicale è appiattita o concava disegnando quindi sull'utero due gobbe interrotte da una parte più bassa.

Tutta la biomeccanica del parto richiede nella fase dell'impegno una buona funzionalità sacrale e lombosacrale, con un movimento posteriore di L5, contronutazione del sacro e eversione delle ali iliache. Nella fase successiva dell'espulsione ci sarà un'apertura del distretto inferiore con una divaricazione degli ischi, una nutazione del sacro e il coccige deve accettare di andare in estensione.

La relaxina, un ormone  prodotto dal corpo luteo gravidico e dalla placenta, ha la proprietà di provocare il rilasciamento delle strutture connettive e, in particolare, dei legamenti articolari della cintura pelvica, raggiungendo un effetto massimo nelle ultime settimane di gravidanza.

 



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