Che cos’è la Banca del Latte?
E’ un punto di raccolta del latte donato da madri che allattano e che hanno latte in abbondanza.
Il latte viene distribuito, dopo opportuno trattamento, ai piccoli pazienti che ne hanno assoluto bisogno.

A cosa serve la banca del latte?
Il latte umano donato è destinato principalmente a quei bambini che non sono nutriti dalla propria madre e che, a causa di particolari condizioni cliniche, presentano una ridotta tolleranza per altri tipi di alimento.
Le donatrici sono mamme in buona salute che producono latte in eccesso rispetto alle esigenze dei propri figli e che scelgono volontariamente di destinarne una quota ad altri bambini che ne hanno bisogno.

La storia della Banca del Latte
Possiamo dire che la storia delle banche dei latte inizia molti anni fa con l’allattamento baliatico cioè di donne che sostituivano la madre biologica nel caso in cui, per molteplici ragioni, fossero impossibilitate ad allattare il proprio bambino.
Già il “codice di Hammurabi” (1800 a. C.) conteneva le regole relative all’allattamento fatto dalle balie; quest’ultime venivano scelte per i loro attributi fisici e la loro personalità, dal momento che si riteneva che tali caratteristiche potessero essere trasmesse al bambino tramite il latte.

Nel 1700, in Europa, si scoprì che negli ospedali i bambini ai quali veniva offerto il latte materno presentavano un più basso tasso di mortalità rispetto agli altri; tale dato fu avvalorato dagli studi effettuati alla fine dell’ottocento e nei primi anni dei novecento.
Proprio da tali evidenze e dalle difficoltà incontrate a quei tempi nella produzione di un latte formulato per bambini, nacquero le prime banche dei latte.
Nei primi anni del novecento due medici di Boston, crearono la prima banca dei latte materno: si trattava in pratica di una casa per donne che, durante il periodo di allattamento dei loro figli, venivano pagate per fare da balie ai bambini degenti in ospedale. Le donatrici venivano sottoposte a screening per tubercolosi, sifilide ed altre malattie contagiose di quegli anni e il tutto avveniva sotto la supervisione medica.
Attualmente le banche del latte sono presenti in molte nazioni dei mondo e in alcuni paesi europei. In Francia per esempio, le procedure relative alle banche del latte sono codificate dalle leggi nazionali. Queste esistono anche nei paesi dell’America centrale, in alcuni casi sono finanziate con fondi provenienti dall’Unicef. In Africa si incontrano numerose difficoltà legate sia alla difficile condizione economica che alle radicate credenze popolari sul latte, veicolo di malattia. Nel mondo arabo non esistono banche del latte.
Attualmente in Italia esistono solo 18 centri organizzati per la gestione dei latte umano donato, tutte svolgono la loro attività conformandosi alle indicazioni delle Linee Guida elaborate dalla Società Italiana di Neonatologia.

Fonte: Associazione per il progresso della Neonatologia a Modena – Pollicinomo.it

Approfondimenti

Banche del latte in Italia

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