L'educazione prenatale – come spiega il Tutor Prenatale Cristina Fiori nel documento “Educazione prenatale” -  è la promozione di una buona relazione nella triade (mamma, papà, bimbo) in formazione. Per giungere a questo scopo è necessario fornire alla coppia adeguate informazioni circa le loro competenze emozionali e circa le capacità che il loro piccolo bimbo ha di mettersi in relazione con loro e di vivere la propria esistenza fisica e psichica”.

Chi è il Prenatal Tutor

dal sito www.anep.org

Il Prenatal Tutor informa, sensibilizza, propone, promuove ed educa (con empatia, con congruenza, con lo sguardo positivo senza condizioni) l'educazione prenatale e i suoi operatori cercano di far capire ai giovani, alle coppie e ai genitori la vita del bambino prima della nascita e i suoi rapporti con il mondo esterno, per far loro prendere coscienza della sua realtà e potersi adeguatamente relazionare con lui. Il fatto di riconoscere al nascituro le sue capacità impegna i genitori ad occuparsi di lui, delle sue esigenze e dei suoi bisogni e a provvedere affinché siano tutelati la sua naturale crescita e sviluppo.

L'educatore prenatale provvederà ad un'accurata informazione sulla vita e sulla psicologia del nascituro avviando la comunicazione verbale e psicotattile della madre e del padre con il bambino. Tutto questo ha lo scopo di facilitare l'attaccamento e spinge i genitori a riflettere sulla propria condizione personale e sul rapporto fra loro e con il bambino all'interno della nuova triade.
Il Prenatal Tutor è un “genitore provvisorio” per la triade madre–padre–bambino durante la gravidanza, rassicurando così le coppie in attesa (mantiene questo ruolo solo per il periodo del corso). Così facendo la gestante si prende una necessaria, salutare e positiva pausa nella dipendenza dalla madre e sostituisce la figura. L'operatore deve essere in grado di fornire alla gestante gli strumenti necessari a raggiungere una crescita e un indipendenza personali, questi strumenti le consentiranno di affrontare consapevolmente le tappe che incontrerà durante questo percorso, proprio come fa un genitore quando, attraverso un metodo educativo, favorisce nel figlio una propria autonomia. L'educatore prenatale deve inoltre sostenere la donna nel suo diventare madre facilitando la nascita del nuovo legame e dell'attaccamento, non soltanto fornendo le adeguate informazioni sul figlio ma proponendole inoltre l'analisi del bonding e strumenti pratici che lei utilizzerà per entrare in un corretto contatto affettivo e comunicativo con il suo bambino sin dalla gravidanza.

Gruppo di Educazione Prenatale

La conduzione di un gruppo di Educazione Prenatale prevede diverse figure con diverse competenze:

  1. Prenatal Tutor
  2. Ostetrica
  3. Psicologo
  4. Ginecologo
  5. Osteopata.

Gli incontri prevedono la suddivisione del lavoro in una prima e seconda parte in cui sono utilizzati diversi strumenti: questionari, dialogo, mezzi audiovisivi, giochi individuali e di gruppo.
Tutte queste figure professionali dovrebbero ovviamente avere una formazione affine alle finalità del corso.
Il ruolo principale dell'ostetrica è quello di trasmettere un senso di rassicurazione materna e lo può fare in tanti modi anche spiegando le fasi del parto del post parto e dell'allattamento.
Il ruolo dello psicologo è quello di aiutare le parti inconsce retaggio di apprendimenti neonatali perinatali o postnatali a venire fuori e essere rielaborate.
Il ruolo del ginecologo è quello di spiegare la fisiologia del parto, di far capire alle donne che interviene solo in caso di bisogno ma, come dice Michel Odent: “non si può aiutare una donna a partorire. Non si può aiutare un processo involontario. Si può solo cercare di disturbarlo il meno possibile”.
Il ruolo dell'osteopata è quello di proporre una visione complementare ed ecologica di quelle che sono le problematiche più comuni dei nove mesi di gravidanza e del bambino appena nato.

Come si diventa Prenatal Tutor

Per conseguire questo titolo è necessario aver frequentato la scuola ANEP, che rilascia un attestato di frequenza e il titolo previo il superamento di una prova d’esame e la discussione di una tesi elaborata dal candidato. In caso di promozione il Prenatal Tutor dovrà frequentare almeno un seminario formativo all'anno ed essere in regola con la tessere associativa.
Tutte le informazioni sul sito www.anep.org