Dr Eddy Deforest Osteopath D.O. e
Dr veterinario Daniela Di Bernardo

Relazione presentata nell’ambito del Primo Congresso Internazionale di Medicina Osteopatica in Veterinaria, tenuto a Roma il 28 e 29 settembre 2012, organizzato dal Dr. Paolo Tozzi BSc (Hons), DO

Osteopatia: efficacia o effetto placebo? Ricerca su cavalli partecipanti a concorsi ippici nazionali e internazionali

La nostra ricerca mira a verificare l’efficacia e/o l’effetto placebo delle tecniche osteopatiche (Tecniche dirette di thrust) su cavalli.
Lo studio è iniziato nel 1987 su un campione di 5896 cavalli scelti tra i partecipanti a concorsi ippici nazionali ed internazionali. Tale scelta ha consentito di lavorare su un campione omogeneo in quanto in queste competizioni regole e strategie  di gara sono uniformi: stesso numero di ostacoli, con altezze definite, stessi cavalieri.
Questi cavalli per saltare hanno bisogno di una  colonna lombare efficiente per  comandare la propulsione degli arti  posteriori e  la fase aerea di ritiro degli  stessi. In caso di disfunzione lombare acuta (disfunzione di gruppo: L4 L5 L6) questi “atleti” rifiutano il salto o superano la difficoltà saltando con rotazione del bacino durante il passaggio dell’ostacolo (Towsend, Leach 1984; Jeffcott 1980; Denoix 1991).

Obiettivi

Verificare  se si tratta di efficacia dell’osteopatia (tecnica diretta di Thrust) nell’immediato, nel tempo o invece di effetto placebo.

Materiali e Metodi

I cavalli scelti hanno un’età compresa tra gli 8 e 10 anni; presentano dolore con  zoppia posteriore; disfunzioni L5 L6 in inferiorità. Le prove consistono nel  “Test dei 5 salti” a 1m40 .
Sono stati formati 3 gruppi.

  • G1: gruppo controllo (N=1800);  nessun trattamento;50%  con cavaliere  abituale, 50% no;
  • G2: (N=2048); gruppo col cavaliere abituale del cavallo;
  • G3: (N=2048); cavaliere estraneo al cavallo. Test di controllo dei “10 salti” dopo quattro giorni.

Tre gruppi campione (G1,G2;G3);

  • G1: gruppo controllo (N=1800): nessun trattamento, riposo 6 giorni, test dei 10 salti; 50% con cavaliere abituale,50% no;
  • G2 (N=2048):cavalli trattati sempre dallo stesso osteopata e cavaliere abituale del cavallo (placebo? Psicologia?);
  • G3 (N=2048): cavalli trattati da osteopati diversi  e cavaliere estraneo al cavallo;  2 sedute a tre giorni di intervalli di OMT (Thrust dirette di gruppo L5L6) seguite di 2 giorni di riposo; sesto giorno,test di controllo (test dei 10 salti a 1m40).

Risultati

Dal quarto salto dei test di controllo, la percentuale dei cavalli del gruppo G1 che superano la prova è in netta diminuzione  (da 96,88% a 84,44 %) in confronto  a quelli dei gruppi G2 (da 100% a 93,79%) e G3 (da100% a 93,84).
I cavalli del gruppo G1 non sono stati curati e man mano che effettuano salti  riappaiono i dolori. Prova supplementare dell’efficacia dei trattamenti sui cavalli.                                                                               Il gruppo G2  rimane il gruppo  percentualmente  superiore fino al nono salto;  ciò potrebbe essere spiegato con la presenza del cavaliere abituale (effetto tecnico).

Conclusione

La tabella dei risultati è eloquente e prova con il gruppo G3 che il metodo utilizzato e la strategia  sono stati efficaci, eliminando l’effetto placebo.

Bibliografia

– Townsend  H.G.G., Leach D.H.: Relationship between intervertebral joint morphology and mobility in the equine thoracolumbar spine. Equine Veterinary Journal 1984, 16 (5), 461-465.
– Jeffcott L.B.: Back problems in horses, conditions causing thoracolumbar. Equine Veterinary Journal, 1980.
– Denoix J.M.: Aspects fonctionnels et approche sémiologique des régions lombo sacralle et sacro iliaque chez le cheval. Proceedings congrés de chirurgie equine, Genève (Suisse). Revue Suisse de Médecine Vétèrinaire, 1991, 89-106.

Dr Eddy Deforest Osteopath D.O., Istituto Romano di Medicina Osteopatica, Via Cagliari 48, 00198 Roma – tel.  0039 3939239559 – 0039 068557147 (deforestosteo@yahoo.it)

Dr veterinario Daniela Di Bernardo, Via Gizio, 66013 Chieti -tel. 0039 337663659 (iodaniela@hotmail.it)