di Michele Mannino, osteopata

Relazione presentata nell’ambito del Primo Congresso Internazionale di Medicina Osteopatica in Veterinaria, tenuto a Roma il 28 e 29 settembre 2012, organizzato dal Dr. Paolo Tozzi BSc (Hons), DO

Postura e Conseguenze Osteopatiche nella pratica di Obedience

La frequenza con cui si rilevano, nella pratica di addestramento, casi di cani con problemi muscolari e/o articolari è molto alta, con particolare attenzione a quelli di giovane età, grossa taglia e nel pieno dell’attività agonistica.

In seguito a ciò e all’emergente attenzione, in ambito veterinario, verso un atteggiamento funzionale per la gestione di tali quadri sindromici, ritenuti sino ad oggi di esclusiva pertinenza organica, ci ha spinto ad un approccio più metodologico e sistematico per quanto concerne la sua valutazione e quindi terapia. Lo studio nasce dalla speranza di poter contribuire al processo evolutivo di organizzazione ed integrazione tra medicina veterinaria e medicina osteopatica, ovvero tra patologia organica e patologia funzionale.

Nella pratica di OBEDIENCE, così come in quasi tutte le discipline sportive, sono previsti esercizi che al pari di agilità e leggerezza che comportano rigidità e/o limitazione funzionale, esito di una ripetitività e costrizione applicativa di “innaturali” movimenti, che si spingono fino a “modellare” i cani che da cuccioli vengono indirizzati a tali pratiche, o a sottostimarne il “peso” o la grossa taglia.(1) (2)

Impegno costante ed imprescindibile del clinico è quello della differenziazione diagnostica, step di un ipotetico modello operativo professionale che nasce dalla necessità di classificare quadri clinici tra loro sovrapponibili, al fine della loro corretta gestione e terapia; caratteristiche di razza (displasia d’anca, di gomito, spondilosi), appannaggio di un inquadramento organico, si contrappongono a sindromi anatomo-funzionali a diversa eziologia, tra queste l’attività fisica-sportiva, la cui gestione trova maggior coerenza in un inquadramento funzionale (osteopatico). (6) (10).

L’obedience è una disciplina sportiva nata per valutare le doti del cane e la sua capacità di recepire l’addestramento. Per avere una performance eccellente, il cane deve essere veloce, preciso, entusiasta, mai nervoso, attento al conduttore, pronto a guardarsi in giro per identificare ostacoli da superare o oggetti da riportare. Il cane deve possedere un equilibrio psico-fisico elevato perché sono richiesti perfezione nei movimenti, armonia ed equilibrio.(5)

Allo scopo il cane viene preparato a compiere movimenti “innaturali” fin dalla tenera età e l’allenamento verrà ad essere un “condizionamento operante” che rinforzerà e stimolerà specifiche porzioni di corpo verso una maggiore elasticità contrapponendole ad altre zone a rischio opposto.

Seguendo una modalità operativa su base empirica (osservazione naturalistica e valutazione clinica), sul modello valutativo osteopatico e non su specifici strumenti diagnostici convenzionali, abbiamo potuto rilevare, la sistematica ricorrenza di segni e sintomi (vere e proprie sindromi), legati alla pratica di obedience, le cui ripercussioni funzionali e posturali hanno caratterizzato e condizionato il benessere e la crescita del cane; così, rigidità tissutali a carico della muscolatura del collo (inteso questo cervicale e base cranica), espongono difficoltà nella deglutizione, mimetizzate da “inconsapevoli” predilizioni di cibi morbidi o da stravaganti atteggiamenti assunti dal cane nell’atto stesso di ingoiare il cibo, segni che possono ricordare patologie a carico del cavo orale e/o dell’apparato digerente.

Il duplice scopo di questa relazione è quindi quello:

– da un lato di mettere in risalto i primi e limitati elementi clinici che si presentano con frequenza significativa nella pratica sportiva di obedience, la cui classificazione diagnostica allo stato attuale può risultare controversa;
– dall’altro, di conseguenza, quello di stimolare la ricerca ad un approfondimento in tal senso, sulla base di un paradigma statistico o scientifico o col diretto confronto medico derivato da un modello meccanicistico causa-effetto o da quello clinico specialistico.

Sotto l’aspetto della cura, trattamento, al momento attuale abbiamo potuto sviluppare la pratica-manuale- solo su modelli teorici ed il tutto ci fa essere cauti sull’atteggiamento clinico da mantenere; la dove il sostegno strumentale ci ha regalato la possibilità di un suo impiego, in una ottica di integrazione specialistica, la sensazione di contribuire positivamente con l’osteopatia in ambito veterinario è stata decisamente forte. In estrema sintesi, possiamo auspicare un approfondimento della ricerca veterinaria nel mondo della funzionalità, stimolando con l’impegno professionale costante il settore.

Nello specifico l’articolo si pone a conforto dei dogmi osteopatici di base, per i quali la “struttura è funzione e la funzione è struttura”, aprendo i margini di un dominio in un’azione per tanti imprescindibile, per altri ancora controversa.

Bibliografia

  • Capra, A. Roboti, D.- Educare il cane con gentilezza. I nuovi metodi di insegnamento dolce alla portata di tutti- Il sole 24 ore Edagricola
  • Rossi, L.- Clicker training: il cane pensa!- Centro studi del cane Italia
  • Fennel, J.- Ascolta il tuo cane- Salani editore
  • Rugaas, T.- L’intesa col cane: i segnali calmanti- Haqihana edizioni
  • ENCI- Libro Genealogico del cane di razza. Nuove tecniche organizzative delle prove di obedience.
  • Barone,R. (2003)- Trattato di anatomia comparata dei mammiferi domestici- Il sole 24 ore Edagricole
  • Barone, R. (2004)- Anatomia comparata dei mammiferi domestici- Il sole 24 ore Edagricole
  • Bardet, J.F. (1987)- “Quadriceps contracture and fracture disease- Veterinari Clinics of North America Smal Animal Practice
  • Lamagna,F. Vesce,G. Potena, A. (1989)- La sindrome di ipertensione dell’arto posteriore nel cane giovane- Atti Congresso Nazionale SISVET

Anaela Tuzzi
mail: anaela@alice.it – fax  04323031167
via 1° Maggio 5/b  33040 Corno di Rosazzo
Educatore cinofilia
EnciPreparatrice per cani sportivi di utilità e difesa, obedience, mondioring
Giudice Enci per le discipline di utilità e difesa e obedience

Dott. Michele Mannino
spe Med Fisica e riab- D.O. iscritto U.P.O.I. (iscritto F.E.O.).
Psicologo
mail: m.mico@email.it
via Marangoni 56 33100 Udine