di Molle Sybille, DVM, CERT, CKTI

Relazione presentata nell’ambito del Primo Congresso Internazionale di Medicina Osteopatica in Veterinaria, tenuto a Roma il 28 e 29 settembre 2012, organizzato dal Dr. Paolo Tozzi BSc (Hons), DO

Tecniche riabilitative ad integrazione del Trattamento Osteopatico

In corso di riabilitazione di un soggetto infortunato, lo scopo primario è la rigenerazione della struttura lesionata nel più breve tempo possibile e con la minore possibilità di recidiva. Per raggiungere questi obbiettivi è di fondamentale importanza riportare e mantenere l’organismo in uno stato di equilibrio per consentire una riparazione rapida e funzionale, permettere ai tessuti di rigenerarsi in maniera adeguata sia quantitativamente che qualitativamente e correggere o rieducare la funzione alterata in modo da prevenire le recidive.

Lo scopo di questa recensione, senza entrare nel merito e nel dettaglio del trattamento osteopatico specifico per ciascuna condizione riscontrabile in sede di riabilitazione, è di considerare la situazione generica in cui l‘integrazione fra il trattamento osteopatico e alcune tecniche riabilitative sono in grado di migliorare la guarigione dell’animale; in particolare le pratiche rieducative a cui si può fare riferimento sono:

  • il Core Activation
  • le tecniche di facilitazione propriocettiva
  • il Kinesio Taping®.

Obiettivi

La maggior parte delle patologie del cavallo che necessitano di un processo di riabilitazione rapido e qualitativo sono di origine ortopedica. Inoltre, devono essere considerate anche  le sindromi da scarso rendimento. In corso di patologie ortopediche il sintomo principale è generalmente il dolore che si manifesta con una zoppia al seguito della quale la propriocezione viene modificata e l’organismo riorganizza la locomozione in base alle nuove informazioni biodinamiche in modo da evitare la sensazione algica, sia limitando il movimento articolare, sia tramite meccanismi di compensazione in cui vengono utilizzati altri gruppi muscolari o ancora con una combinazione di entrambe le componenti[1].

L’obiettivo della riabilitazione, oltre a promuovere la rigenerazione corretta delle strutture lesionate, sarà quindi di rieducare il movimento; per raggiungere tale scopo il soggetto deve essere dotato di una mobilità articolare completa ed esatta, da cui l’importanza del trattamento osteopatico. L’obiettivo dell’integrazione fra osteopatia e altre tecniche riabilitative è di ottenere il miglior risultato possibile in termini di rieducazione neuromotoria e posturale, di riabilitazione del movimento e di prevenzione delle recidive.

 

Tecniche di riabilitazione

Core Activation
Il Core Activation è un sistema di esercizi ideato per mobilizzare le articolazioni intervertebrali e rinforzare i muscoli del collo, della schiena, dell’addome e del bacino che controllano la postura e l’equilibrio del cavallo[2]. Il rinforzo della muscolatura intrinseca migliora la performance atletica e riduce l’incidenza degli infortuni.

Tecniche di facilitazione propriocettiva
Anche dette di facilitazione neuromuscolare, comprendono tutte le tecniche atte ad iniziare una determinata risposta propriocettiva. Nel cavallo in particolare vengono utilizzati:

  1. lo stretching per la prevenzione di lesioni a carico soprattutto della porzione distale degli arti [1,3];
  2. la stimolazione tattile della corona e del pastorale per migliorare l’utilizzo della muscolatura propulsiva ed incrementare l’altezza dell’arco della falcata[3,4];
  3. il Theraband® o il suo derivato e nuovo metodo EquibandTM per aumentare l’utilizzo di alcuni gruppi muscolari e potenziare gli effetti del Core Activation [3];
  4. anche il Kinesio Taping® rientra fra le tecniche di facilitazione propriocettiva.

Il metodo Kinesio Taping®
Questo metodo nasce nel 1979 sulla base dell’intuizione del Dr Kenzo Kase, chiropratico ed agopuntore giapponese, che voleva trovare un metodo per mantenere l’effetto delle sue terapie manuali. Da allora l’applicazione del Kinesio Tex Tape viene utilizzata per facilitare i naturali processi di guarigione dell’organismo dando supporto e stabilità a muscoli ed articolazioni senza ridurre la capacità di movimento.

Conclusione

L’integrazione delle tecniche descritte con il trattamento osteopatico permette di potenziarne l’efficacia, prolungarne l’effetto e migliorare la qualità complessiva del processo di riabilitazione[5].

Bibliografia

[1] JM Denoix, JP Pailloux. Physical Therapy and Massage for the Horse. Manson Publishing 2001
[2] NC Stubbs, HM Clayton. Activate your horse’s core. Sport Horse Publications 2008
[3] C McGowan, L Goff, N Stubbs. Animal Physiotherapy. Blackwell Publishing 2007
[4] HM Clayton, AD White et al. Short-term habituation of equine limb kinematics to tactile stimulation of the coronet. Vet Comp Orthop Traumatol 3/2008 211:214
[5] KK Haussler. Review of manual therapy techniques in Equine Practice. J Eq Vet Sc 29(12) 849:869