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Correlazione tra disfunzione somatica vertebrale e elettrocardiogramma. Studio su 150 atleti

Abstract

di Fabio Scoppa, DO, PhD, Massimiliano Mantovani, MD, Silvia Ballabio, DO

Dai dati epidemiologici risulta che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di more in Italia, costituendo il 44 per cento dei decessi e che la cardiopatia ischemica da sola rappresenta il 28 per cento di tutte le morti (dati sul sito del ministerodellasalute.it).

In Italia nel 2000 si sono verificati 51.874 nuovi eventi coronarici negli uomini di età compresa tra i 25 e gli 84 anni e 26.934 nelle donne. Il tasso di incidenza standardizzato (TSE) è stato di 227 eventi ogni 100mila uomini e 98 ogni 100mila donne (dati su cuore.iss.it).

Da un’indagine dell’ISTAT sulle famiglie del 2001, si stima una prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare pari al 4.4 per cento. Tutti questi numeri denotano che in Italia sono proprio le malattie cardiovascolari uno dei più importanti problemi di sanità pubblica.

L’elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma (ECG) è un componente fondamentale per lo screening cardiovascolare di base, insieme all’anamnesi personale e personale, oltre che all’esame clinico. Lo screening  per le patologie cardiache è di pertinenza dei cardiologi, dei medici di famiglia e dei medici dello sport.
L’ECG non è altro che la registrazione a livello cutaneo delle differenze di potenziale elettrico (ΔV) generate dall’attività elettrica del miocardio tramite degli elettrodi. La registrazione del ΔV da parte di elettrodi posti sulla superficie corporea avviene grazie alla conducibilità dei liquidi interstiziali del corpo umano.

Il tracciato elettrocardiografico a 12 rilevazioni rappresenta il metodo più facile, meno dispendioso e più pratico per osservare l’attività elettrica del cuore.

L’aspetto dell’ECG,

  • deriva direttamente dalla attività elettrica delle cellule miocardiche ed è quindi indice della loro funzionalità
  • esso può venire modificato da tutti quei fattori fisiologici o patologici che modificano l’attività elettrica delle cellule miocardiche
  • farmaci attivi sulla membrana
  • fattori meccanici intra o extracardiaci
  • elettroliti
  • ipossia
  • ormoni
  • attività del sistema nervoso autonomo

In particolar modo, il sistema nervoso autonomo SNA ha azione

  1. INOTROPA sulla forza di contrazione del miocardio
  2. CRONOTROPA sulla frequenza
  3. DROMOTROPA sulla conducibilità elettrica del miocardio
  4. BATMOTROPA sulla conducibilità elettrica del miocardio

La componente ortosimpatica del SNA ha azione positiva (eccitatoria) mentre la componente parasimpatica/vagale ha azione negativa (inibente).

Principi dell’Osteopatia

Nell’esame osteopatico la palpazione, associata ai test di mobilità, è la componente maggiore dell’intero esame del sistema muscolo-scheletrico; individuare una disfunzione somatica spesso fornisce informazioni che possono orientare, focalizzare e /o ampliare la valutazione del paziente (vedi Principi di medicina manuale, di Philip Greenman, edito da Futura).

Il sistema muscolo-scheletrico è il principale mezzo con cui agiamo ed esprimiamo la nostra esistenza umana, “il principale macchinario della vita”, come lo definì Irvin Korr.

Gran parte del pensiero medico tradizionale considera il sistema muscolo supporto/contenitore per gli altri apparati.
Il campo della medicina manuale lo vede, invece, come parte integrante e interconnessa dell’organismo umano nel suo complesso.

I cinque concetti base di integrazione del sistema muscolo scheletrico, secondo Greenman sono:

  1. olismo
  2. controllo neurologico
  3. funzione circolatoria
  4. dispendio di energia
  5. autoregolazione

Attualmente per disfunzione somatica si intende un’alterazione della funzionalità dei componenti del sistema somatico. L’identificazione e la localizzazione di disfunzioni somatiche hanno particolarmente senso se sono correlate alla diagnosi e al trattamento di specifiche entità cliniche.

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KEYWORDS: elettrocardiogramma, malattie cardiovascolari

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