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Disordini temporomandibolari: su PubMed uno studio italiano

Autori

Valter Annunziata

Abstract

Nell’agosto del 2009, sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Journal of Bodywork and Movemente Therapies è stato pubblicato il primo articolo inerente il “Trattamento osteopatico nei disordini temporomandibolari”. Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con la scuola di specializzazione di Ortognatodonzia dell’Università di palermo, indicizzabile e consultabile sull’accreditato motore di ricerca PubMed.

Terapia osteopatica manuale in relazione con la terapia conservativa convenzionale nei disordini temporomandibolari: una randomizzazione controllata e provata

Obiettivi

I disordini della temporomandibolare (TMD ) sono un insieme di condizioni dolorose cranio-facciale attribuibili ad una funzione mandibolare compromessa. L’effetto della terapia osteopatica manuale (OMT) nei pazienti con TMD è largamente sconosciuta  e l’utilizzo in alcuni pazienti  è discutibile, in tale ricerca  è stato evidenziato che l’OMT potrebbe effettivamente alleviare sintomi. Pertanto è stato condotto uno studio clinico controllato e randomizzato che ha dimostrato l’efficacia  di tale ipotesi.

Metodi

E’ stato eseguito uno studio randomizzato e controllato arruolando pazienti adulti che avevano TMD. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno trattato con OMT (25 pazienti, 12 maschi e 13 femmine, età + 40,6 – 11,03) e l’altro trattato con una terapia convenzionale conservativa (CCT) di (25 pazienti, 10 maschi e 15 femmine, età +38,4 – 15.33).
Alla prima visita (TO), al termine del trattamento (dopo sei mesi T1 ) e due mesi dopo la fine del trattamento (T2), tutti i pazienti sono stati sottoposti a valutazioni cliniche eseguite sull’intensità del dolore soggettivo (scala visioanalogica del dolore, VAS ), sulla valutazione clinica  (indice Temporomandibolare) e sulle misure di massima apertura  e movimento laterale della  bocca intorno al suo asse.

Risultati

I pazienti in entrambi i gruppi sono migliorati durante i sei mesi di trattamento, il gruppo OMT ha  richiesto una terapia farmacologica  minore (F.A.N.S. e farmaci miorilassanti) (P<0,001).

Conclusioni

Le due modalità terapeutiche  hanno dato  risultati clinici molto simili nei pazienti con TMD, anche se l’uso di farmaci è stato maggiore nel gruppo CCT. La nostra  ricerca ha dimostrato che l’OMT è una valida opzione per il trattamento dei TMD e quindi può essere risolutivo per tali disfunzioni.

Dr. Valter Annunziata,D.O.,B.Sc. (Hons) Ost (Gb)

 

 

 

 

KEYWORDS: disturbi temporomandibolare

ID: 6495

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