Descrizione medica

La plagiocefalia rientra tra quelle anormalità del cranio che vanno sotto il nome di “dimorfismi”. Nello specifico si tratta della deformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita, quando le sue ossa sono ancora morbide e più facilmente modificabili in base alle posizioni che assume.

Benché esistano 3 tipologie di deformità cranio facciali potenzialmente presentabili nei neonati (plagiocefalia: quando i bambini dormono sempre sullo stesso lato;  brachicefalia: quando dormono sempre a faccia in su; e scafocefalia: quando dormono con la testa sempre da un lato), il termine plagiocefalia è il più diffuso e viene genericamente usato per descrivere tutti e tre i tipi di irregolarità del cranio.

Plagiocefalia fusione precoce
di una sutura coronale

Brachicefalia fusione precoce
di entrambe le suture coronali

Scafocefalia fusione precoce
della sutura sagittale


Tra le principali cause, quelle pre-natali e quelle che insorgono durante il parto.

Prima del parto

  • Nascite premature
  • Forze compressive intrauterine

Sono la causa più frequente delle irregolarità craniche. All’interno dell’utero materno il feto può subire limitazioni negli spostamenti, e trovarsi costretto nella medesima posizione per un periodo di tempo prolungato. La posizione del capo e del collo, a lungo mantenuta, associate alla malleabilità delle ossa, tendono a determinare  una deformazione cranica ed uno squilibrio tensivo dei muscoli del collo (in particolare dello sternocleidomastoideo). Dopo la nascita il bambino tenderà a prediligere la stessa posizione mantenuta in utero, peggiorando la deformità cranica acquisita.

Durante il parto

  • Forze extrauterine compressive

Un parto traumatico dovuto per esempio all’utilizzo della ventosa o del forcipe.

Punto di vista osteopatico

L’osteopata ha un’altissima percentuale di completo successo per casi di plagiocefalia posizionale.
“La plagiocefalia – si legge in un articolo pubblicato dall’osteopata Manuela Emili – rappresenta una componente strutturale accessibile attraverso cui i fattori neurologici inaccessibili possono essere influenzati e cambiati”.

Secondo uno studio effettuato su 649 bambini esaminati con approccio osteopatico, l’osteopata Nicette Sergueef insieme a Kenneth E. Nelson, Thomas Glone, ha stabilito che un esame osteopatico neonatale approfondito possa identificare i soggetti predisposti a sviluppare una plagiocefalia posteriore.
Da diversi anni la clinica pediatrica Bambin Gesù di Roma, conduce un lavoro basato sull’integrazione diagnostica e di trattamento delle turbe posturali in età 0-18 anni, con diagnosi palpatoria osteopatica e tecniche manuali osteopatiche. Secondo una ricerca condotta proprio nel dipartimento di Chirurgia pediatrica,nel presidio di Palidoro, il trattamento osteopatico cranio sacrale potrebbe avere nei casi di plagiocefalia, un’indicazione elettiva; l’obiettivo è stato quello di mostrare come la diagnosi palpatoria osteopatica possa integrare la semeiotica tradizionale. La ricerca ha dimostrato che su 20 bambini (12 femmine e 8 maschi), 2 hanno riscontrato plagiocefalia frontale; 4, una plagiocefalia posteriore. Alla fine del trattamento osteopatico la plagiocefalia era migliorata in tutti i casi trattati e documentata in due casi più severi, dall’esame RX post- trattamento.

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