È attivo nelle Marche il primo progetto d’Italia di osteopatia in ospedale dedicato a bambini operati al cuore. A Torrette, in provincia di Ancona, l’osteopatia ha fatto il suo ingresso nelle sale ospedaliere con un progetto promosso dal Comitato Genitori Bambini Cardiopatici e approvato da Marco Pozzi (primario del reparto di cardiochirurgia e cardiologia pediatrica degli Ospedali Riuniti di Ancona).

«Il trattamento osteopatico avverrà direttamente all'interno di un reparto pediatrico» spiega Valentina Felici, presidente del comitato. Il progetto prende il via dopo l’approvazione nel consiglio regionale marchigiano del 16 aprile della norma che consente alle aziende sanitarie di introdurre sperimentazioni osteopatiche in ambito ospedaliero.

Si tratta senza dubbio di un primo importante passo per il riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria all’interno delle ASL, con una vera e propria struttura normativa che prima mancava, obiettivo per il quale i membri del comitato Genitori Bambini Cardiopatici di Torrette combattono da tempo.

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«Sono 14 mesi che lottiamo per far conoscere la figura dell’osteopata all’interno del nostro ospedale – spiega Valentina Felici – il protocollo scientifico per rilevare i dati clinici che serviranno a dimostrare i miglioramenti dei piccoli pazienti era pronto da diversi mesi. Aspettavamo con ansia questo responso regionale che ci permette di essere una delle poche regioni a livello italiano a poter usufruire del trattamento osteopatico direttamente all’interno di un reparto pediatrico. Per i genitori del comitato è sicuramente un’ottima notizia e ripaga mesi di duro lavoro».

Già a inizio anno era stato inaugurato l’ambulatorio per condurre uno studio di ricerca sugli effetti benefici del trattamento osteopatico nel post-operatorio.

«Sono molto soddisfatto per questo atto voluto soprattutto dal comitato – dichiara Fabrizio Volpini, presidente della IV Commissione sanità regionale – al quale ho aderito perché quello dell’osteopatia in ambito ospedaliero è un tema in cui credo, anche sulla base dell’esperienza realizzata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze già da alcuni anni. Insomma, una bella pagina di sanità».

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«Un incredibile traguardo per l’osteopata Alessandro D’Antonio e noi tutti» commenta il comitato Genitori, aggiungendo che «questa volta i politici hanno pensato solamente al bene dei piccoli guerrieri dal cuore birichino, tutti uniti con un unico scopo, quello di migliorare la qualità di vita dei piccoli ricoverati».

Tra i ringraziamenti del comitato spiccano quelli alla consigliera regionale Elena Leonardi che dal 2017 è al fianco dei genitori; al presidente della IV Commissione Sanità regionale Fabrizio Volpini; ai consiglieri Federico Talè e Gianni Maggi e all’assessore regionale Loretta Bravi.