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II° Congresso di Osteopatia a Roma: ecco lo studio di C. Feliziani e M. Moretti sul Va-Factor in osteopatia

Abstract

Sino al prossimo 6 aprile, data di inizio del Congresso Internazionale di Medicina Osteopatica,Verso un’integrazione fra le medicine, proporremo in quest’area del blog riservata agli osteopati e studenti, tutti gli abstracts dei lavori di ricerca presentati nello scorso II° Congresso nazionale di medicina osteopatica: la medicina incontra l’osteopatia: verso una “Medicina Sistemica”. L’Osteopatia nelle Età della Vita, tenutosi a Roma lo scorso giugno.
Scopo dell’iniziativa, quello di dare continuità all’edizione congressuale negli anni, e di stimolare altri colleghi ad operarsi nella ricerca e nella validazione dei propri risultati clinici.

Possibili correlazioni tra performance e riequilibrio dei pivot osteopatici nell’atleta: valutazione tramite Va-Factor

di C. Feliziani – M. Moretti C.S.O.T., Roma

Motivazione

Poiché gli atleti sono a maggior rischio di infortunio rispetto alla popolazione generale, dovrebbero prestare maggiore attenzione a tutte le misure che possono ridurre questo pericolo (prevenzione primaria), in modo particolare se si è già patito un infortunio (prevenzione secondaria). L’equilibrio e la simmetria dello sviluppo muscolare, la coordinazione dei movimenti sono elementi protettivi nei confronti delle lesioni muscolo tendinee. L’introduzione di nuovi sistemi di valutazione della gestione del disequilibrio, ha confermato come quest’ultimo sia influenzato in modo determinante dalla postura e dalla consapevolezza delle informazioni propriocettive in ingresso.

Obiettivo

Questo lavoro di sperimentazione è stato effettuato analizzando un’azione dell’atleta attraverso un’apparecchiatura in grado di valutare proprio questo equilibrio; l’intento è quello di dimostrare la validità dell’osteopatia nella prevenzione dei traumi da sport; abbiamo perciòdeciso di intervenire sull’atleta attraverso il trattamento tramite le tecni-che sui  “pivot” osteopatici vertebrali e legamentosi  (zone chiavi della struttura muscolo scheletrica attraverso i quali si esprimono determinati movimenti complessi come ad esempio la marcia), utilizzando per questo i test e il protocollo di trattamento proposto da Alain Ceccaldi D.O. EJean François Favre D.O. Gli atleti non sono stati sottoposti ad un trattamento osteopatico specifico per la loro sintomatologia, ma è stato applicato  un  protocollo di trattamento standardizzato per valutare  e  quanto si riesce a modificare l’equilibrio corporeo inviando una informazione neurofisiologica nei punti chiave della postura.

Metodo

È stato utilizzato il Va-Factor un accelerometro che utilizza la  tecnologia wireless per analizzare diversi gesti atletici. In questo lavoro, per praticità di utilizzo, si è scelto lo skip, indagando i parametri neuromuscolari specifici della prestazione. L’aspetto interessante dal punto di vista osteopatico, è che questa strumentazione effettua un’analisi dinamica delle sinergie muscolari,  rilevando  l’aspetto del loro reciproco equilibrio in movimento. Sono stati inclusi nel nostro lavoro atleti che, ad una prima anamnesi non riferivano nessuna sintomatologia in atto ma, all’analisi con il Va-Factor presentavano una anomalia nei tracciati. È stato così individuato uncampione di 48 atleti professionisti e dilettanti, appartenenti a diverse tipologie di sport (calcio, maratona, basket, salto ad ostacoli) di entrambi i sessi (34 uomini e 14 donne) di un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, che svolgono attività sportiva da più di 5 anni, con frequenze di allenamento di minimo 3 sedute settimanali. È stato effettuato un solo trattamento dei pivot e gli atleti sono stati testati prima e subito dopo  il trattamento osteopatico per un totale di due valutazioni. Di questi 48 atleti, 33 sono stati ulteriormente controllati con  il Va-Factor a distanza di 15 giorni per un totale di3 valutazioni.
I risultati sono stati valutati utilizzando un apposito indiceche, data una curva rappresentante lo skip di un arto, determina un valore numerico positivo che rappresenta la componente spuria del gesto. Quanto più alto è questo numero tanto più la perturbazione è “radicata“ nella curva (“global disfunctional index”). Il gruppo di controllo è composto da 6 atleti che hanno effettuato un test tramite Va-Factor , 15 minuti di riposo, e quindi sono stati ulteriormente testati.

Risultati

Nel gruppo di controllo si sono avuti questi risultati: Nel 66,6 %dei casi i test sono rimasti assolutamente invariati in ogni parametro; Nel33,3 % dei casi i test sono non classificati in quanto hanno subito una minima variazione nella dinamica che non può essere ritenuta importante inquanto non varia né il global disfunctional index, né sostanzialmente la forma della sinusoide.
Zero per cento è  la percentuale dei tracciati con variazione in peggioramento o miglioramento dei parametri. I risultati della valutazione tramite Va-Factor sui 48 atleti sottoposti al trattamento sono i seguenti: subito dopo il trattamento i tracciati che hanno avuto una modificazione significativa sono 36, per una percentuale del 75%; il restante 25% è rimasto pressoché invariato e comunque il global disfunctional index non è cambiato. Per validare le nostre conclusioni abbiamo applicato i nostri risultati adun test statistico di verifica dell’ipotesi su frequenze, unilaterale sinistro, inquanto il nostro quesito era quante volte saremmo riusciti a modificare la curva sinusoidale in maniera rilevante dando un’informazione a livello dei punti chiave della postura.
È possibile affermare che la differenza riscontrata tra il 66% e  il 25% non è dovuta ad oscillazioni campionarie ma al  fatto che i trattamenti sono efficaci. I tracciati modificati a distanza sono in totale 27 su 33, ossia una percentuale del 94%.

Conclusioni

L’utilizzo del Va-Factor ci ha permesso di dimostrare l’efficacia del riequilibrio specifico dei pivot osteopatici e la sua  influenza sulla dinamica delle catene muscolari nell’atleta ; è possibile pertanto ipotizzare in futuro uno studio di una modalità di intervento a fini preventivi, soprattutto in atleti che svolgono attività a livelli agonistici e quindi sono sollecitati da notevoli carichi prestativi finalizzati al raggiungimento della performance.

KEYWORDS: Va-Factor, atleti

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