Osteopatia e Ginecologia: effetti del trattamento manipolativo osteopatico sui sintomi vasomotori delle donne in menopausa. Questo il titolo dell'articolo a cura di Beatrice Pozzolo, Dario Bottardi, Mirella Argenti e Luigi Ciullo dell'Istituto Europeo per la Medicina Osteopatica, che ha valutato, attraverso uno studio pilota, l'effetto del trattamento manipolativo osteopatico (OMTh) sulla sintomatologia vasomotoria nella donna in menopausa spontanea, ossia la definitiva cessazione dei cicli mestruali derivante dalla perdita della funzione follicolare ovarica.

Condotta tra aprile 2019 e gennaio 2020, la sperimentazione si è tenuta in uno studio medico privato su 24 pazienti, suddivise in un gruppo di studio, sottoposto a trattamento manipolativo osteopatico, e un analogo gruppo controllo che non ha ricevuto alcun tipo di terapia. In entrambi i gruppi è stato utilizzato un questionario tradotto dal questionario validato “Menopause Specific Quality of Life Questionnaire (MENQoL) ©”. Come verifica di efficacia dell’OMTh è stata misurata, attraverso un cardiofrequenzimetro a fascia, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e i relativi valori indicativi sullo stato del sistema neurovegetativo (SNV). L'OMTh è stato suddiviso in sei sedute osteopatiche e un follow-up a due mesi dalla fine dello studio.

Sorprendenti i risultati che hanno dimostrato un sensibile miglioramento, con livello di significatività del 95%, sui sintomi vasomotori delle pazienti, evidenziando l’efficacia dell’OMTh.

Le vampate di calore e le sudorazioni sono diminuite sensibilmente sia nella loro frequenza che nella loro intensità nel campione di pazienti trattate; al contrario, nel gruppo di controllo, non sono stati registrati miglioramenti di alcun tipo.

"Ciò che è emerso da questa sperimentazione - si legge nella discussione dello studio redatta dagli autori - può sostenere e avvalorare che l'OMTh, grazie alla stimolazione dei recettori fasciali, in particolare attraverso un gentle touch, può stimolare il sistema nervoso autonomo e neuroendocrino delle donne in menopausa, generandone un riequilibrio globale a favore della salute e del benessere nella vita quotidiana di quest’ultime".

"Lo studio mette in luce come il trattamento osteopatico rappresenti un concreto strumento nella riduzione della sintomatologia peri-menopausale e possa essere integrato nella prevenzione medico-sanitaria: rappresenta un punto di partenza per approfondire le ricerche osteopatiche in questo ambito, vista anche l’incidenza dei sintomi menopausali nella nostra società45 e la loro influenza nel tempo sul sistema che predisporrebbe la donna a soffrire di patologie più complicate come disturbi cardiovascolari e malattie neurodegenerative".

Qui l'abstract dello studio.

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