Di seguito alcuni suggerimenti utili sulla preparazione del cataplasma di terra vergine, un rimedio naturale antico ed estremamente efficace come calmante, oltre che per disinfiammare, decongestionare o cicatrizzare.
  1. Procurarsi della terra vergine.
    Per terra vergine si intende una terra non inquinata da concimi, diserbanti, sostanze chimiche o sfruttata da culture intensive.
    Bisogna scavare 10 o 20 centimetri sotto lo strato erboso. In sostituzione può essere molto utile un vaso di fiori o una pianta secca da diverso tempo che però non sia stata concimata da almeno due anni. Se non si è sicuri della bontà della terra, va tenuta esposta al sole per due anni perché possa “purificarsi”.
    Liberata da radici o pietre va frantumata ed esposta al sole per alcuni giorni e passata attraverso un setaccio. Attenzione a non confondere l’argilla con la terra vergine.
    Il cataplasma di argilla pura o terra argillosa, non si può tenere per più di un’ora poiché ha un’azione veloce e seccandosi diventa fastidioso perdendo la sua utilità.
  2. Versare due tazze di acqua fresca in un recipiente che non sia di metallo e di seguito versare la terra.
    Aspettare una decina di minuti che la terra assorba tutta l’acqua, dopo di che mescolare con un mestolo di legno finché non si ottiene una consistenza tale da rimanere attaccata al mestolo.
  3. Preparare una pancera di lana elastica con chiusura a strappo o una fascia di lana ben stretta, dei fogli di giornali o una carta assorbente e un panno di cotone o di lino e, se è possibile, una retina di tulle che vanno messi in questa sequenza su una superficie piana, su cui va versato l’impacco per uno spessore di due centimetri.

L’impacco di terra vergine è un rimedio naturale utile in caso di infiammazioni, quindi contusioni, distorsioni o anche infiammazioni intestinali. Lo spiega molto bene Antonio Bonello nel video di seguito.