Cos’è l’Osteopatia?

E’ una filosofia, un’arte ed una scienza olistica basata sull’approccio globale alla persona. L’Osteopatia non si limita a curare le evidenze di una malattia, i suoi sintomi, bensì agisce all’origine sulle sue cause, escludendo l’utilizzo di farmaci.
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Chi è l'osteopata e come lo si diventa?

L’osteopata è un professionista della salute di "primo contatto", il che significa che non occorre essere riferiti a loro da un medico. consegue il diploma a conclusione di un percorso formativo in scuole private aperte sia a professionisti in ambito sanitario che non. Esistono diverse scuole di osteopatia in tutta Italia, private, che offrono corsi di osteopatia T1 (tempo pieno), T2 (tempo parziale) e T1 (tempo pieno con esoneri). Nella sezione dedicata alle scuole è possibile approfondire nel dettaglio questa distinzione https://www.tuttosteopatia.it/scuole/

Come trovo un osteopata?

Gli osteopati sono professionisti della salute di "primo contatto", il che significa che non occorre essere riferiti a loro da un medico. Il passaparola rimane ad oggi il principale mezzo utilizzato per giungere dall'osteopata, su suggerimento di amici o conoscenti che hanno ottenuto giovamento dai trattamenti osteopatici.
Visita la sezione Cerca un Osteopata di Tuttosteopatia.it e trova l'osteopata più vicino a te.

Esiste un corso universitario riconosciuto?

Al momento no, ma come previsto dalla legge n. 3 in vigore dal 15 febbraio 2018, di cui si attendono i decreti attuativi, saranno presto definiti gli ordinamenti didattici della formazione universitaria in osteopatia.

Ciononostante da anni sono diverse le scuole di Osteopatia in Italia che collaborano con ospedali o con centri universitari, così come si fa sempre più importante l'integrazione di questa disciplina con i medici delle diverse specializzazioni.

Qual è la differenza tra osteopatia e chiropratica?

Il punto comune è che le due discipline si basano esclusivamente sulla pratica manuale. Tuttavia, possiamo distinguere almeno due principali differenze: la chiropratica si esercita unicamente nel campo articolare, mentre l'osteopatia interviene certo nel campi osteo-articolare, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l’osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).
Il campo di applicazione dell’osteopatia è dunque più ampio.
Un’altra differenza è riscontrabile nel tempo e nel numero di sedute, che per gli osteopati vanno da 30 minuti a 1 ora per una media di 3 sedute circa, e per i chiropratici va dagli 8 ai 15 minuti, per un numero di sedute che va da 10 a 15.

Quali sono i principi dell'osteopatia?

  • La struttura e la funzione sono interdipendenti
  • Il corpo è un’unità funzionale
  • L’integrità del meccanismo articolare con la libertà di ogni segmento corporeo sono necessari per il buon funzionamento del sistema nervoso autonomo che regola la vaso motricità
  • Il corpo ha la capacità di “auto guarirsi”
  • La regola dell’arteria è suprema.

In cosa aiuta l'osteopatia?

L'osteopatia aiuta a riequilibrare le funzioni vitali e agisce con uno scopo curativo e anche preventivo. Le indicazioni per un trattamento osteopatico sono molto ampie e indicate per tutte le fasce di età.
Leggi l'elenco di casi che possono esser oggetto di cure osteopatichehttp://www.tuttosteopatia.it/cat/osteopatia/come-puo-aiutarti/

Gli osteopati trattano i bambini?

Sì. La pratica osteopatica interessa tutte le fasce d’età. Dal periodo di gravidanza a quello neonatale, l’osteopata può essere d’aiuto per tutti i disturbi tipici della neonatologia e della pediatria. Il trattamento osteopatico è volto sia ai disturbi pediatrici più comuni, come otiti, dolori addominali, coliche, problemi digestivi, a quelli meno comuni come la plagiocefalia, dislessia etc.

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Gli osteopati fanno l'anamnesi?

Si. Ogni seduta osteopatica si apre con un'attentissima anamnesi per la raccolta dei dati clinici, finalizzata a raccogliere una serie di informazioni sul quadro clinico del paziente e a trarre informazioni su antecedenti e stile di vita.

Come avviene un trattamento osteopatico?

Dopo l'anamnesi iniziale, l'osteopata procede con un esame obiettivo per comprendere la causa del disturbo e, in seguito, un esame di tipo osteopatico per mettere in relazione i diversi sistemi del corpo. L'osteopata procede con il trattamento e darà indicazioni per l'eventuale seduta successiva.

Cosa vuol dire manipolare?

Significa trattare con le mani un tessuto osseo, muscolare o viscerale con un approccio molto dolce e leggero, e comunque sempre rispettoso dei tessuti. L’osteopata ricerca le zone più rigide che possono anche essere dolenti, cercando con vari metodi di “liberarli” e di ristabilire la mobilità, offrendo al paziente una sensazione di leggerezza e immediato benessere che si protrarrà nel tempo.

L'osteopatia necessita di radiografie?

Le radiografie sicuramente sono uno strumento utile all’osteopata, anche per una diagnosi di esclusione.

L'osteopata prescrive farmaci?

Assolutamente no, sia per legge che per vocazione. Lo stesso Andrew Taylor Still ha fondato l’osteopatia nel 1874 formulando una disciplina terapeutica che non si fondasse sugli stessi princìpi della medicina ufficiale, bensì su una filosofia metodologica manipolativa utile sia per la diagnosi che per la terapia.
Il principale mezzo a disposizione dell’osteopata, infatti, sono le sue stesse mani. La palpazione manuale riesce a rilevare le rigidità e tensioni e, con il trattamento manipolativo, a ristabilirne la mobilità.

L'osteopata collabora con altri professionisti della salute?

Spesso gli osteopati si avvalgono di collaborazioni con discipline affini, che conservano un approccio olistico alla cura della persona. Non sono peraltro escluse collaborazioni con medici specialisti. Molti ospedali italiani collaborano con osteopati in vari reparti; altri dispongono di un ambulatorio osteopatico al loro interno, come al Meyer di Firenze.

L'osteopatia è regolamentata in Italia?

Sì, è stata approvata a gennaio 2018 la legge n.3 entrata in vigore dal 15 febbraio 2018 che riconosce l’osteopatia come professione sanitaria. Ad oggi si attendono i decreti attuativi della legge, quelli che andranno a definire l'ambito di attività e le funzioni caratterizzanti la professione osteopatica, i criteri di valutazione dell'esperienza professionale nonché i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti e, infine, la definizione dei relativi ordinamenti didattici della formazione universitaria.