Cari colleghi,
sappiamo bene che esiste la spiegazione a tutti i sintomi e che nel mondo, quasi certamente ci sarà qualcuno che ha una soluzione semplice ed efficace alla nostra “malattia”.
L’avvento di internet certamente ha aiutato l’umanità a conoscere dei rimedi, magari già attuati nel comune limitrofo. Vorrei sfruttare questa risorsa e il mondo dell’Osteopatia per mettere insieme tutte le nostre conoscenze e farne un bene comune per la nostra professione.
Qusta volta, per esempio, mi piacerebbe raccogliere tutte le soluzioni che conoscete per curare la pertosse, e se qualcuno di voi le ha potuto sperimentare.
Qualche vecchia credenza popolare di cui sono a conoscenza, dice che in passato i bambini con pertosse venivano portati nelle stalle o addirittura sugli elicotteri. Se così fosse si potrebbe dedurre che il beneficio sia dato dal migliorare la penetrazione dell’ossigeno nelle cellule, e quindi che la malattia possa essere generata dall’iperventilazione.
Qualcuno di voi ha avuto esperienze personali? Ha letto o sentito dire qualcosa sulla pertosse?

Già A.T. Still nel suo Filosofia dell’Osteopatia, a pag. 52 scriveva che “Il corretto trattamento osteopatico per la pertosse è assoluto, affidabile e sempre efficace”.
Rispondo subito a chi mi porrà l’eccezione che esiste il vaccino per la pertosse, facendo presente che l’MPR (morbillo, pertosse e rosolia) non obbligatorio, è sancito essere il vaccino che provoca le reazioni gastrointestinali che sono la concausa principale dell’autismo e non solo – come ormai accertato dalle ricerche scientifiche – e che, siccome il fenomeno si sta espandendo significativamente, sarebbe utile poter proporre un rimedio “ecologico” ma efficace, se eventualmente si dovesse presentare la malattia.

Con l’auspicio di aprire un interessante confronto sull’argomento, auguro a tutti un buon compleanno dell’Osteopatia, ricordandovi che il 22 giugno è la Giornata Mondiale dell’Osteopatia.