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II° congresso di Osteopatia a Roma: su Tuttosteopatia.it l’abstract dello studio pilota di Collebrusco, Lombardini e Marchesi

Abstract

Sino al prossimo 6 aprile, data di inizio del Congresso Internazionale di Medicina Osteopatica,Verso un’integrazione fra le medicine, proporremo in quest’area del blog riservata agli osteopati e studenti, tutti gli abstracts dei lavori di ricerca presentati nello scorso II° Congresso nazionale di medicina osteopatica: la medicina incontra l’osteopatia: verso una “Medicina Sistemica”. L’Osteopatia nelle Età della Vita, tenutosi a Roma lo scorso giugno.
Scopo dell’iniziativa, quello di dare continuità all’edizione congressuale negli anni, e di stimolare altri colleghi ad operarsi nella ricerca e nella validazione dei propri risultati clinici.

 

Il trattamento osteopatico manipolativo: una opzione terapeutica non farmacologica in pazienti con arteriopatia obliterante periferica

di Collebrusco Luca – Lombardini Rita – Marchesi Simona

Introduzione

L’arteriopatia obliterante periferica (AOP) degli arti inferiori rappresenta una delle manifestazioni dell’aterosclerosi sistemica ed è associata ad un’alterazione della funzione vascolare endoteliale. Il sintomo caratteristico precoce e più frequente dell’AOP è la claudicatio intermittens e il suo trattamento consiste soprattutto nella modificazione dei fattori di rischio vascolari e nell’esercizio fisico.

Obiettivi

L’obiettivo di questo studio pilota è stato quello di esaminare gli effetti del trattamento osteopatico manipolativo (OMT) sulla funzione endoteliale e sulla qualità della vita di pazienti affetti da claudicatio intermittens,  ipotizzando che  l’OMT potrebbe rappresentare una valida opzione terapeutica non farmacologica.

Materiali e Metodi

A questo scopo sono stati reclutati 30 pazienti di pari età, sesso e trattamento farmacologico, con AOP al II stadio di Fontaine, divisi in due gruppi: un gruppo riceveva il trattamento farmacologico e l’OMT, l’altro gruppo, considerato di controllo, solo il trattamento farmacologico. All’inizio, dopo  2 mesi e dopo 3 mesi rispettivamente dall’inizio dello studio, in tutti i pazienti sono stati valutati i seguenti parametri: vasodilatazione flusso mediata (FMV), parametri ematici biochimici e infiammatori, indice pressorio caviglia/braccio, test su tread-mill.
È stato inoltre sottoposto ad ogni paziente un questionario sulla qualità della vita (SF-36).

Risultati

L’analisi dei risultati, dall’inizio alla fine dello studio, ha evidenziato un miglioramento significativo (p<0.005) di  tutti  i parametri presi in considerazione e della componente fisica dell’SF-36 nel gruppotrattato con OMT rispetto al gruppo di controllo. All’analisi univariata, inoltre, è risultata una correlazione  inversa  tra  la FMV ed il  livello di  interlukina-6 (r=-0.30; p=0.04), e una correlazione diretta tra  il tempo di comparsa del dolore al polpaccio e la scala dell’SF-36 corrispondente alla funzione fisica (r=0.50; p=0.05).

Conclusioni

I dati da noi ottenuti, seppur preliminari, dimostrano che nei pazienti con claudicatio intermittens l’OMT è in grado di influenzare in maniera significativamente positiva la funzione endoteliale e la performance fisica. Il trattamento osteopatico manipolativo, in combinazione con altri approcci terapeutici come il trattamento farmacologico e la modificazione dello stile di vita, potrebbe quindi rappresentare una valida alternativa al tradizionale training basato solo sull’esercizio fisico.main

KEYWORDS: arteriopatia obliterante periferica, trattamento osteopatico

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