Dare voce agli osteopati italiani per portare avanti un vero e proprio cambiamento culturale in tema salute, modificando gli stili di vita e l’atteggiamento verso la prevenzione.

Su queste basi si sviluppa il 5° Congresso nazionale del Registro degli Osteopati d’Italia, in programma a Roma il 6 e 7 giugno, dal titolo “L’osteopatia al servizio del paziente con cronicità”. Un’occasione per fare il punto sul contributo che l’osteopatia potrebbe dare nella gestione di soggetti aventi patologie croniche, grazie a un approccio multidisciplinare che supera quello specialistico e si orienta maggiormente verso la persona e la valutazione dei suoi bisogni: dignità, qualità di vita e salute.

I numeri parlano chiaro. Oggi un italiano su quattro è afflitto da almeno una malattia cronica, dato che in futuro è destinato, purtroppo, a crescere. Dunque, l’osteopatia, ora più che mai, è chiamata a svolgere un’importante missione sociale. Tra l’altro, in un momento storico particolarmente rilevante, essendo ormai vicini alla legge che la codificherà come disciplina sanitaria.

Non a caso il ROI ha deciso di lanciare il suo un messaggio raffigurando nel logo e nel banner dell’evento una foglia, la quale, nella sua trasformazione stagione dopo stagione, diventa metafora della fragilità del paziente, alleviata grazie al trattamento osteopatico. La rete simboleggia invece la multidisciplinarietà che lo assiste e sostiene nel momento del bisogno.

Ricco di contenuti il programma, pensato per offrire ai partecipanti un utile momento di approfondimento e confronto. Ad aprire i lavori la relazione “Il paziente con cronicità: bisogni, gestione e prospettive” di Maria Assunta Longo, medico e formatore.

Al centro dei quattro workshop pomeridiani di giovedì 6 e venerdì 7 giugno la gestione osteopatica del rischio clinico e del soggetto cronico e sull’importanza della comunicazione durante la terapia; mentre la mattinata di venerdì sarà dedicata alle Letture Magistrali, divise in “Sessione professioni sanitarie” e “Sessione osteopatica”.

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Certo che anche quest’anno il Congresso sarà una straordinaria opportunità di rafforzamento e coesione della categoria - oltre che momento cruciale per il futuro della professione - il Registro degli Osteopati d’Italia invita gli autori a dare il proprio contributo con i lavori scientifici prodotti, in modo da avviare un proficuo scambio di opinioni ed esperienze.

A tale scopo, i partecipanti avranno la possibilità di aderire alla cosiddetta “Call for abstract” che permette, appunto, di inviare il proprio abstract (clicca qui), scaricando e compilando l’apposito modulo e inoltrandolo all’indirizzo e-mail congresso@roi.it.

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